mercoledì 3 giugno 2009

La festa patronale



Quante belle emozioni ci ha regalato quest'anno la festa patronale: l'illuminazione, le processioni, la cavalcata, tante bancarelle, tanta gente, le giostre, i panini con la salsiccia, i fuochi d'artificio... come? Sono gli stessi avvenimenti dell'anno scorso? Vabbè, cosa sarà mai... ah, anche vent'anni era così, c'erano perfino le stesse luci... ho capito...

Ecco le caratteristiche principali della festa patronale:

- non è un divertimento, è uno sport: camminare camminare camminare camminare e ancora camminare, usare le persone come bandierine dello slalom gigante (e con le temperature di ieri ci stava), impiegare un'ora per percorrere una strada che in genere richiede 10 minuti, fermarsi alle varie tappe (come il giro d'Italia) quando si incontra gente;

- non è un divertimento, è un salotto: scopri chi si è fidanzato, chi si è lasciato, chi sta aspettando un bambino, chi ha cambiato tinta dei capelli, chi è morto, chi è resuscitato... insomma il pettegolezzo regna sovrano;

- non è un divertimento, è una sfida: alle giostre vedi gli sboroncini di turno che sul tagadà si sfidano a chi resiste di più in piedi, manca loro soltanto la katana e la canzone di Kill Bill e sarebbero perfetti;

- non è un divertimento, è una sfilata di moda: non solo alle comunioni ma anche alle feste patronali le signore mostrano le loro migliori permanenti, le ragazze mostrano i loro tacchi più alti sfidando le salite e le ore di marcia (dimostrando che si tratta anche di una sfida come detto prima), i ragazzi mostrano le loro camicie più brillanti (sfidando così l'illuminazione su chi luccica maggiormente);

- non è un divertimento, è un atto romantico: sempre alle giostre vedi il fidanzatino che regala alla compagna un peluche, in genere un cuore deformato con scritto I love you o un più bimbominchiese T.V.B., le più fortunate ricevono un deformatissimo Diddle;

- non è un divertimento, è un ristorante di lusso: come ha detto Ivana, lo scopo della cavalcata è scegliere il cavallo che più ti aggrada per poi mangiartelo, esattamente come si fa per le aragoste;

- non è un divertimento, è arte: ogni anno la gente scopre l'arte della fotografia e del cinema e osserva con occhi critici ogni singolo momento: le luci, la gente, la signora sul balcone che alterna la sua attenzione tra le persone in strada e la soap opera di Telenorba, il ragazzo che mangia il panino, l'escremento del cavallo... tutto viene immortalato e lasciato in eredità ai nostri nipoti.

Tutto questo, madame, è Vers... ehm Sant'Erasmo ^^

3 commenti:

  1. FEDE ..... ma quando studi???

    RispondiElimina
  2. perchè Federica studia? iihhihihhihhi no scherzo, spero che ti sia piaciuta la festa per Sant'Erasmo.

    Me lo ricordo il video di Neri Marcorè che fa il figlio di Piero Angela, da ridere

    RispondiElimina
  3. Ale, ogni tanto mi ricordo che bisogna studiare tra una dormita e l'altra ^^

    RispondiElimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...