sabato 11 luglio 2009

Un anello per domarli tutti



Ieri ho ricevuto la seguente mail (ringrazio Francesca L.), a causa della lunghezza inserisco solo i tratti più salienti:

Ieri il Senato ha approvato il cosiddetto pacchetto sicurezza (D.d.L. 733) tra gli altri con un emendamento del senatore Gianpiero D'Alia (UDC) identificato dall'articolo 50-bis: Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet; la  prossima settimana il testo approderà alla Camera diventando l'articolo nr. 60. Il senatore Gianpiero D'Alia (UDC) non fa parte della maggioranza al Governo e ciò la dice lunga sulla trasversalità del disegno liberticida della "Casta".
In pratica in base a questo emendamento se un qualunque cittadino dovesse invitare attraverso un blog a disobbedire (o a criticare?) ad  una legge che ritiene ingiusta, i /providers/ dovranno bloccare il blog.

Questo provvedimento può far oscurare un sito ovunque si trovi, anche se all'estero; il Ministro dell'Interno, in seguito a comunicazione  dell'autorità giudiziaria, può infatti disporre con proprio decreto  l'interruzione della attività del blogger, ordinando ai fornitori di connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine.

L'attività di filtraggio imposta dovrebbe avvenire entro il  termine di 24 ore; la violazione di tale obbligo comporta per i provider una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50.000 aeuro 250.000.

Per i blogger è invece previsto il carcere da 1 a 5 anni per l'istigazione a delinquere e per l'apologia di reato oltre ad una pena ulteriore da 6 mesi a 5 anni per l'istigazione alla disobbedienza delle  leggi di ordine pubblico o all'odio fra le classi sociali.
Con questa legge verrebbero immediatamente ripuliti i motori di ricerca  da tutti i link scomodi per la Casta!                                                         
In pratica il potere si sta dotando delle armi necessarie per  bloccare  in Italia Facebook, Youtube e tutti i blog che al momento rappresentano in Italia l'unica informazione non condizionata e/o censurata.
[...]
Non voglio parlare della brutta piega che prenderebbe se ciò fosse possibile, così come non discuto del problema che legiferano persone che probabilmente non conoscono la materia se non per sentito dire -occorre forse ricordare che Facebook, Youtube e blog NON sono Internet... una laurea a pieni voti con bacio accademico sui social network NON significa essere competente su Internet-. Si dovrebbe chiamare Sabrina Nobile delle Iene per intervistare i parlamentari non solo sulla cultura generale ma anche sulle reti.

Pongo io una domanda: come si possono bloccare contenuti su server che si trovano fisicamente all'estero che NON sostengono le leggi del nostro Paese? Un sito su server americano ad esempio può avere contenuti del tutto illegali in Italia; dunque il sito, essendo perfettamente legale, continuerebbe a esistere... il provider (se si trova in Italia) potrebbe oscurare il sito in Italia, ma quello continuerebbe comunque a esistere.

Ho letto su un sito (non mi sono segnata la fonte, quindi mi spiace non poter citare l'autore): "Se un sito è veramente illegale (pedofilia, gioco clandestino, criminalità organizzata ecc...) sono pienamente d'accordo. Ma se questo diventa un pretesto per tagliare le gambe alla libertà di espressione (violando la costituzione) non vedo altra scelta se non mettegliela in quel posto a tutti deviando la connessione tramite altri DNS non italiani in modo che i blocchi imposti non ci tocchino. I provider hanno gli strumenti solo per lavorare sui loro DNS, se si usano altri DNS non possono bloccare nulla. La rete è costruita apposta per evitare blocchi, stolto è chi crede di poterla bloccare." Cosa sono i DNS? Detto in parole semplici, servono a tradurre l'hostname in indirizzo IP e viceversa (gli host vengono identificati dagli indirizzi IP, i nomi servono agli umani per facilitare la memorizzazione e perché è per noi più naturale).

In conclusione: attualmente Internet è il miglior mezzo per la diffusione di notizie e opinioni, dato che  tv e giornali sono già in mano ai potenti si vorrebbe fare lo stesso con la rete. Molte volte hanno tentato di limitare Internet (vedi ad esempio la proposta di legge della Carlucci), ma se uno solo di questi provvedimenti entrasse in vigore non saremmo molti migliori della tanto criticata Cina!

p.s. trovo perfetta la similitudine con il pezzo introduttivo del signore degli anelli: Sauron rappresenta il governo, l'anello è il decreto, l'esercito di elfi e uomini è il popolo della rete.

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