domenica 29 novembre 2009

Fumerletta n. 20


Rat-man:- Il mio nome è Rat-man e sono un supereroe! Lavoro in questo settore già da diversi anni, ma la gente non si ricorda mai come mi chiamo.
Persona:- E ha notato spesso questa cosa, signor... Signor?
Rat-man:- Rat-man- Il mio nome è Rat-man!
Persona:- Ah già! Rat-man! Che sciocco!
Rat-man:- Oh, via! Lei non è affatto sciocco!
Persona:- Non parlavo di me, infatti!

(da RAT-MAN - Il morso del ragno!)

sabato 28 novembre 2009

Il mondo ci deride...



...e fa bene!!! Nella pubblicità c'e un mappamondo ossia il mondo visto dallo shuttle; c'è spazio anche per l'ironia nei confronti di Bush, infatti il mondo è diviso in "Buoni" (gli Stati Uniti) e "Cattivi" (tutti gli altri); passiamo alla mafia e infine com'è il mondo visto da Berlusconi? Un seno!! Ecco come il nostro premier viene rappresentato... e il problema è che ci rappresenta nel mondo!!
Grazie Silvio per averci (uso parole del premier) "sputtanato"!! Che vergogna!!

venerdì 27 novembre 2009

Lo fanno per noi cittadini



Le parole che state per leggere non sono mie, ma le ho prese dal blog di Rita Pani. Buona lettura!

Devo ricordarlo ancora una volta, anche se potrebbe apparire come una tediosa litania. Era il 2005, Report propose una puntuale inchiesta sulla mafia. La mafia, nella persona di Totò Cuffaro protestò, e la RAI, televisione di stato alla quale siamo obbligati a versare una tangente, accettò di trasmettere una “trasmissione riparatrice”. Il succo della disputa era che in Report non vi era stato contradditorio. Cioè: Report aveva potuto mostrare i danni e le ruberie della mafia, senza che questa potesse difendersi pubblicamente. In Italia non scoppiò la rivoluzione; ci fu un po’ di sbigottimento, un po’ di divertita perplessità, ma poi venne la presa d’atto.

Nel 2008 Cuffaro venne condannato a cinque anni di carcere per “favoreggiamento semplice” nel processo per mafia che lo vide protagonista, e anche in quel caso, è bene ricordare, finì in modo del tutto italiota, con la memorabile festa dei cannoli. Insomma, cinque anni di galera passò come una vittoria dei buoni contro i cattivi giudici comunisti: favoreggio la mafia, mica sono mafioso!

Di Dell’Utri non voglio nemmeno scrivere, sperando che ormai sia notoria la sua vicenda mafiosa e processuale, e che anche questa non si sia normalizzata, con la semplice presa d’atto.
Poi c’è il picciotto fresco, l’ultimo assunto agli onori della cronaca, cosentino, col suo soprannome che sembra uscito da un libro di Mario Puzo: “’O americano”. Per lui è stata emessa una richiesta d’arresto, respinta proprio questa mattina dalla giunta per le autorizzazioni a procedere del nostro parlamento mafioso.

Ma è di oggi anche la richiesta di rinvio a giudizio per totò cuffaro, per i fatti che già lo videro festeggiare per la condanna a cinque anni. Secondo l’accusa, la sua posizione si sarebbe aggravata. Ma in questo paese normalizzato, questa richiesta cadrà nel vuoto, perché per chi non lo sapesse, il condannato anziché essere allontanato dalla vita politica e dalla gestione della cosa pubblica, nel tempo è stato promosso: oggi è un onorevolissimo senatore della Repubblica delle banane marce.

Capite ora perché in Italia si faccia sempre più pressante una riforma della giustizia? Perché riunire il governo diverrebbe complicato se i suoi membri fossero sparsi nelle carceri di mezza Italia. Ma c’è anche di peggio a confermare l’antico detto che al peggio non c’è mai fine: il governo italiano, assillato dalla nefasta opera dell’antimafia eversiva e comunista, sta pensando a un codicillo libera tutti, con la cancellazione del reato di “associazione esterna ad organizzazione mafiosa.”

Lo faranno, e ovviamente lo faranno per noi. Perché questi giudici comunisti non possono pensare di sovvertire la volontà popolare, facendo sprecare il tempo dei governanti nel doversi difendere nei tribunali. Lo faranno per tutti i cittadini che hanno il diritto di essere governati dai mafiosi, piduisti, corruttori, che hanno scelto col loro voto. Lo faranno perché nessun giudice può processare coloro che i cittadini hanno scelto per essere governati.
Lo faranno e non scoppierà la rivoluzione. Perché, se uno che ha dato il suo voto a questa gente di merda, non sente queste affermazioni come uno sputo in faccia, come un’offesa, e soprattutto non si sente rimordere la coscienza, ha il governo che merita, e complice, è felice.

Rita Pani (APOLIDE)

E aggiungo: il lodo Alfano? Era per noi cittadini, come può il premier rub... ehm lavorare con quelle maledette toghe rosse a impedirglielo? (vallo a spiegare che fanno semplicemente il loro lavoro)... Lo scudo fiscale? Sempre per noi, comunista chi crede che aiuta gli evasori... Il processo breve? Ancora a favore del popolo italiano, poco importa se casualmente rientrano anche i processi di Berlusconi... è chiaro che questo governo sta lavorando per noi!





Certo che potevano dirci che hanno chiamato il partito "popolo della libertà" relativamente alla libertà di una persona!!

giovedì 26 novembre 2009

Comportamenti da (non) tenere in Chiesa



Anche se vecchia, questa barzelletta continua a farmi sorridere:

Il nuovo prete della parrocchia era molto nervoso per la sua prima messa e quasi non riusciva a parlare. Domandò quindi all'Arcivescovo come poteva fare per rilassarsi e questi gli suggerì di mettere un pochino di vodka nell'acqua della messa.
Cosi fece. Si sentì così bene che avrebbe potuto fare la predica in mezzo ad una tempesta. Però quando tornò in canonica, trovò la seguente lettera dell'Arcivescovo:
"Caro Don Angelo, qualche appunto spicciolo:
- La prossima volta, metta un po' di vodka nell'acqua e non viceversa, e non sta bene mettere limone e zucchero sul bordo del secondo calice.
- La manica della tonaca non deve essere usata come tovagliolo.
- Ci sono 10 comandamenti e non 12.
- Ci sono 12 discepoli e non 10.
- I vizi capitali non sono i peccati degli abitanti di Roma
- Non ci si riferisce alla croce come "quella grande T di legno".
- Non ci si riferisce a Giuda come "quel gran figlio di putt...", e sua madre e suo padre non erano rispettivamente una zoccola e un ricchione.
- Non ci si riferisce alla Santissima Trinità Padre, Figlio e Spirito Santo come "Papy, Junior e Fantasmino".
- Non ci si riferisce a Gesù Cristo e i suoi Apostoli come "Il Boss e la sua ghenga".
- L'iniziativa di chiamare il pubblico a battere le mani è stata lodevole, però ballare la macarena e fare il trenino mi pare esagerato.
- L'acqua santa serve per benedire e non per rinfrescarsi la nuca sudata.
- Le Ostie vanno distribuite ai fedeli che si comunicano, non devono essere considerate alla stregua delle patatine come antipastini e accompagnate dal vino santo.
- Cerchi di indossare le mutande, e quando ha caldo eviti di rinfrescarsi tirando su la tonaca.
- I peccatori quando muoiono vanno all'inferno, non "a farsi fottere".
- La messa deve durare 1 ora circa e non due tempi da 45 minuti.
- Quello che girava vestito di nero è il sagrestano, non "quel cornuto dell'arbitro".
- Quello che le stava seduto a fianco ero io, il suo Arcivescovo, non "...una checca in gonna rossa".
- La formula finale corretta e' "La Messa è finita, andate in pace" e non "ho un gran mal di testa, andate tutti fuori dalle palle".
Per il resto, mi pare andasse tutto bene.
L'Arcivescovo

mercoledì 25 novembre 2009

Freddie Mercury, 5/9/1946 – 24/11/1991




“Non voglio cambiare il mondo, lascio che le canzoni che scrivo esprimano le mie sensazioni e i miei sentimenti. Per me la felicità è la cosa più importante e se sono felice il mio lavoro lo dimostra. Alla fine tutti gli errori e tutte le scuse sono da imputare solo a me. Mi piace pensare di essere stato solo me stesso e ora voglio soltanto avere la maggior quantità possibile di gioia e serenità, e immagazzinare quanta più vita riesco, per tutto il poco tempo che mi resta da vivere.”
-Ultima intervista di Freddie Mercury, 23 novembre 1991-


Innuendo Insinuazione
While the sun hangs in the sky and the desert has sand
While the waves crash in the sea and meet the land
While there's a wind and the stars and the rainbow
Till the mountains crumble into the plain

Oh yes we'll keep on trying
Tread that fine line
Oh we'll keep on trying yeah
Just passing our time

While we live according to race, colour or creed
While we rule by blind madness and pure greed
Our lives dictated by tradition, superstition, false religion
Through the aeons, and on and on

Oh yes we'll keep on trying
We'll tread that fine line
Oh oh we'll keep on trying
Till the end of time, Till the end of time

Through the sorrow all through our splendour
Don't take offence at my innuendo

You can be anything you want to be
Just turn yourself into anything you think that you could ever be
Be free with your tempo be free be free
Surrender your ego be free be free to yourself

If there's a God or any kind of justice under the sky
If there's a point if there's a reason to live or die
If there's an answer to the questions we feel bound to ask
Show yourself - destroy our fears - release your mask

Oh yes, we'll keep on trying
Hey, tread that fine line
Yeah we'll keep on smiling yeah (yeah yeah)
And whatever will be, will be
We'll keep on trying, We'll just keep on trying
Till the end of time, till the end of time
Till the end of time
Finchè il sole sarà sospeso nel cielo e il deserto avrà sabbia
Finchè le onde si infrangeranno nel mare e toccheranno la terraferma
Finchè ci saranno il vento, le stelle e l'arcobaleno
Finchè le montagne si sbricioleranno in pianura

Oh sì noi continueremo a tentare
Percorreremo quella linea sottile
Oh noi continueremo a tentare, sì
Solo per trascorrere il nostro tempo

Finchè vivremo secondo la razza, il colore e il credo
Finchè governeremo con cieca follia e pura ingordigia
Le nostre vite imposte dalla tradizione, superstizione e falsa religione
Attraverso l'eternità e ancora di più

Oh sì noi continueremo a tentare
Noi percorreremo quella linea sottile
Oh noi continueremo a tentare
Fino alla fine del tempo, fino alla fine del tempo

Attraverso il dolore e soltanto attraverso il nostro splendore
Non offendetevi per la mia insinuazione

Potete essere tutto quello che volete essere
Cambiate solo voi stessi in qualcosa che pensate potreste essere
Siate liberi col vostro tempo, siate liberi, siate liberi
Abbandonate il vostro ego, siate liberi, siate liberi con voi stessi

Se c'è un Dio o qualsiasi tipo di giustizia sotto il cielo
Se c'è qualcosa d'importante, se c'è una ragione per vivere o per morire
Se c'è una risposta alle domande che noi ci sentiamo costretti a pronunciare
Mostrate voi stessi, distruggete le nostre lacrime, abbandonate le maschere

Oh sì noi continueremo a tentare
Hey percorreremo quella linea sottile
Yeah noi continueremo a sorridere
E quel che sarà - sarà
Noi continueremo solo a tentare, noi continueremo solo a tentare
Fino alla fine del tempo, fino alla fine del tempo
Fino alla fine del tempo

martedì 24 novembre 2009

Auricolari, a me gli occhi



I giapponesi ne hanno studiata un'altra: è possibile regolare le funzioni principali del lettore musicale attraverso un player multimediale che studia il movimento degli occhi... sì, avete letto bene, gli occhi. "La cornea dell'occhio - hanno spiegato i ricercatori giapponesi - è caricata positivamente, mentre la retina negativamente. In ambito medico, il movimento del bulbo oculare è rilevato attraverso particolari elettrodi posizionati vicino agli occhi. Non abbiamo fatto altro che applicare questa stessa tecnologia agli auricolari". Questa tecnologia di controllo ottico è stata sviluppata a partire da movimenti oculari non frequenti nella vita di tutti i giorni, come spostare la pupilla due volte di seguito verso destra (per saltare un brano) o ruotarla in senso orario (per regolare il volume) [fonte: PuntoInformatico.it]. Chissà che mal di testa dopo...

E citando uno dei commenti alla notizia:
A- "Attacco epilettico?"
B- "No, sto abbassando il volume dell'iPod"

lunedì 23 novembre 2009

Nemico pubblico



TRAMA: La polizia cerca disperatamente di fermare un gruppo di gangster: John Dillinger, Baby Face Nelson e Pretty Boy Floyd, specializzato in derubare banche, nell'America degli anni Trenta. Nessuna prigione riesce a trattenere Dillinger e le sue evasioni conquistano tutti, dalla sua fidanzata Billie Frechette agli americani, in cerca di un simbolo che li distolga dai loro stenti quotidiani.

Film carino anche se niente di eccezionale. Dubito che lo rivedrò: i colpi di scena e la trama potrebbero interessare solo se non si conosce la vita di Dillinger, ma poi basta, non si sente la necessità di rivedere il film. Non contenta, ieri ho visto un film del 1967 su Bonnie & Clyde: "Gangster story", a cui dò lo stesso giudizio di Nemico Pubblico ma con meno sparatorie!

domenica 22 novembre 2009

Fumerletta n. 19


Basettoni:- Raccontatemi quel che è accaduto!
Cappellaio:- Stamane, aprendo il negozio, ho constatato che la serratura era stata scassinata...
Topolino:- ...dai soliti ignoti, naturalmente!
Basettoni:- E avete constatato che vi avevano svaligiato la cappelleria!
Cappellaio:- Al contrario! Non avevano svaligiato niente! Potete constatarlo voi stesso!
Basettoni:- Per Giove! Ma gli scaffali... sono vuoti!
Topolino:- Non è rimasto un solo cappello!
Cappellaio:- Sono vuoti perché non sono mai stati pieni!
Basettoni:- Eh?
Topolino:- Uh?
Cappellaio:- Vedete, cari signori... Oggigiorno nessuno più porta il cappello... E io sarei sciocco se vendessi cappelli che nessuno compera!
Basettoni:- Ma... ma perché non provate a vendere qualcos'altro... per esempio le scarpe?
Cappellaio:- Fossi matto! Quando mai s'è visto un cappellaio che vende scarpe?!

(da TOPOLINO E IL DOPPIO SEGRETO DI MACCHIA NERA)

sabato 21 novembre 2009

Marshmallow test



Dei bambini vengono portati uno ad uno in una stanza in cui vi è solo un tavolo, una sedia ma soprattutto un marshmallow (dolce americano, non so se esiste la traduzione italiana), se riescono a resistere alla tentazione di mangiare il dolce, avranno un secondo marshmallow come premio.
Video molto divertente in cui si testa, appunto, la resistenza dei bambini a non mangiare un invitante dolce; il più tenero e simpatico è il bambino biondo con la maglietta blu (il primo che entra) ma anche la bambina che mangia il dolce tipo mela e poi lo rimette sul piatto come per dire "forse non si nota" non è da meno!
Ma è possibile resistere alla tentazione di un gustoso cibo? Spero che non mi propongano mai un test simile! ^_^

venerdì 20 novembre 2009

Gli abbracci spezzati




TRAMA: Matteo, Lena, Judit e Ernesto Martel protagonista di una storia di "amour fou" dominata dalla fatalità, dalla gelosia, dall'abuso di potere, dal tradimento, dal complesso di colpa.

Bello bello bello bello bello bello bello bello bello bello bello bello bello bello bello bello bello bello bello bello bello bello bello bello bello bello bello bello bello bello bello bello bello bello bello bello bello bello... si capisce che mi è piaciuto?
Particolarità di questo film:
- Chicas y maletas è in realtà una parodia di un altro film dello stesso Almodòvar: Donne sull'orlo di una crisi di nervi;
- oltre ad aver citato Audrey Hepburn (impossibile non notare alcune pettinature della Cruz prese da "Colazione da Tiffany" e "Cenerentola a Parigi"), segnalo il vestito di Setsuna/Sailor Pluto che è stato preso precisamente dal terzo artbook di Sailor Moon: la costumista è un'ammiratrice delle guerriere Sailor? Credo proprio di sì, bisogna capire se è una fan di Sailor Pluto o le è semplicemente piaciuto l'abito (ringrazio Kiki per la segnalazione):



Concludo dicendo che ritengo Penelope Cruz un'ottima attrice, e dopo questa interpretazione ha guadagnato ulteriori punti: è molto espressiva!

giovedì 19 novembre 2009

Audrey Hepburn in "Back in black"



Audrey Hepburn a tempo di rock? Semplicemente divina, come sempre del resto. Il video -una pubblicità della Gap- unisce il balletto di Audrey in Funny Face ("Cenerentola a Parigi" in Italia) e Back in black degli AC/DC: un connubio perfetto!

Piccola curiosità di "Cenerentola a Parigi": Michael Jackson si è ispirato da qui per i suoi celebri pantaloni neri, calze bianche e mocassini.

mercoledì 18 novembre 2009

Continuare a costruire una Puglia migliore



Esistono politici onesti? Credo proprio di sì e Nichi Vendola rientra sicuramente in questa categoria sempre più rara (o perlomeno così vogliono farci credere in televisione). Nel 2005 è stato eletto presidente della Puglia, una regione molto arretrata in cui emigrare al Nord sembrava l'unica soluzione per noi giovani per trovare lavoro e magari una vita migliore, una regione in cui per stare bene conveniva non ammalarsi mai (la sanità aveva molti debiti e i cittadini erano caricati di ticket)... e in questi quasi cinque anni cosa è cambiato? Molto! Innanzittutto c'è la valorizzazione dei giovani (si pensi a Bollenti Spiriti e Principi Attivi), via il ticket sanitario (purtroppo la sanità pugliese continua ad avere molti problemi), "anticipazioni sociali" dell'indennità stabilita dalla cassa integrazione da parte degli istituti di credito [fonte: Barilive.it], molte iniziative culturali e non (ad esempio Vendola ha dimostrato che il concetto di "notte bianca" non è realizzabile solo nelle regioni settentrionali, ma anche qui ci può essere la giusta mentalità per iniziative simili... ma la solita tv nazionale non accenna minimamente ad iniziative simili se non da Napoli in su), la Puglia al momento è una delle poche regioni in cui il turismo non solo non è calato, ma è addirittura aumentato, eccetera eccetera eccetera. Vi consiglio di leggere questo post di Nichi Vendola pubblicato sul suo blog.

p.s. nel video trovate la prima parte di un intervento di Nichi Vendola del 4 giugno 2009. Potrei stare ore ed ore ad ascoltarlo, quell'uomo ha una grandissima capacità di comunicare!
Per chi fosse interessato, inserisco il link di tutte le parti del discorso:
parte 1
parte 2
parte 3
parte 4
parte 5
parte 6

martedì 17 novembre 2009

La battaglia dei tre regni/Parnassus



TRAMA: Nel 208 dopo Cristo, durante la Dinastia Han, malgrado la presenza dell'Imperatore Han Xiandi, la Cina è suddivisa in molti stati in guerra fra loro. L'ambizioso Primo Ministro Cao Cao, manovrando l'Imperatore come un pupazzo, dichiara guerra a Xu, un regno dell'ovest dominato da Liu Bei, zio dell'Imperatore stesso. L'intenzione di Cao Cao è di eliminare tutti i regni esistenti ed insediarsi come unico imperatore di una Cina unificata. Liu Bei spedisce il suo consigliere militare Zhuge Liang, in qualità di inviato, al Regno Wu, nel sud, nel tentativo di convincere il suo regnante, Sun Quan ad unire le forze. Là Zhunge conosce il Vicerè di Wu, Zhou Yu e i due diventano amici in questa non facile alleanza. Infuriato dall'apprendere che i due reami si sono alleati, Cao Cao invia un esercito di ottocentomila soldati e duemila navi a sud, nella speranza di prendere due piccioni con una fava. L'esercito di Cao Cao si accampa nella Foresta Crow, sulla sponda opposta di Red Cliff (Le Scogliere Rosse), sul Fiume Yangtze, dove gli alleati hanno stabilito la loro base.

Con due settimane di ritardo, mi ritrovo a commentare questi due film visti nel giro di tre giorni. Per quanto riguarda "La battaglia dei tre regni", non sono un'amante dei film di guerra, ma la cultura orientale ha quel qualcosa di misterioso e magico che rende il film interessante e degno di (almeno) una visione... e poi c'è anche una bella spiegazione sulla preparazione del tè!




TRAMA: Parnassus è un uomo con uno straordinario dono, quello di riuscire a realizzare i sogni del pubblico del suo piccolo spettacolo itinerante chiamato l'Imaginarium. Questo dono così speciale gli è stato fatto centinaia di anni fa da Mr. Nick, un uomo divertente e scanzonato che altri non è se non il Diavolo in persona e che in cambio di questo prodigioso potere chiede che, se mai avrà una figlia, Parnassus ne consegni a lui l'anima al compimento del sedicesimo anno d'età. Valentina, la figlia del Dr. Parnassus ha quasi 16 anni e Mr. Nick è pronto a riscuotere il premio. Naturalmente Parnassus che conosce il Diavolo come le sue tasche, è convinto di riuscire a ingannarlo coinvolgendolo in un'altra scommessa con una posta ancora più alta. Il Diavolo sembra essere in vantaggio, ma Parnassus ha un asso nella manica in Tony, un giovane seducente e dal passato un po' misterioso che innamoratosi della bella Valentina sarà decisivo per riuscire a far vincere la scommessa allo scaltro Parnassus e porre rimedio una volta per tutte agli errori compiuti in passato.

"Parnassus, l'uomo che voleva ingannare il diavolo" è un film non brutto, ma neppure capolavoro come definito nel trailer! Ho bisogno di una seconda visione per poter scrivere un'opinione decente, di primo impatto l'ho trovato interessante ma un po' deludente, esclusi gli effetti visivi: meravigliosi!!!
In questo film, Heath Ledger conferma il suo grande talento, con la sua morte è scomparso un attore che avrebbe potuto dare tanto al cinema.
Altra cosa certa di questa pellicola: in quale altro film posso ritrovare tanti attori così belli e bravi?

lunedì 16 novembre 2009

Ricominciamo



Le vacanze sono ufficialmente finite, sono state due settimane in cui mi sono sentita estranea dal mondo, non so neppure cosa sia successo in campo politico, economico, di cronaca, meteologico (perché ormai per sapere che tempo fa bisogna seguire i tg con le loro utilissime notizie sul coprirsi in caso di freddo), ecc. perché non potevo connettermi su internet né avevo tv a disposizione!
Ma da adesso in poi posso continuare ad aggiornare regolarmente il blog! Ricominciamo!!!

sabato 7 novembre 2009

Fumerletta n. 18


Irving:- E' un fatto, però, che le donne uccidono in maniera diversa. Più... più raffinata, ecco!
Webb:- E meno truculenta. Di solito preferiscono il veleno.
Irving:- O la lingua.
Webb:- La lingua?
Irving:- Mia moglie potrebbe abbattere un elefante semplicemente parlandogli!

(da JULIA - Oggetto d'amore)

venerdì 6 novembre 2009

Afterhours - Dentro Marilyn



Dentro Marilyn è una (bella) canzone degli Afterhours contenuta nell'album Germi del 1995, brano che sa essere dolce ma allo stesso tempo feroce. Parla di un amore che annulla tutto di te, non riesci più a essere te stesso perché c'è solo lei/lui, come canta Manuel Agnelli "è il naturale processo di eliminazione".

Dentro Marilyn
Lei è qua, falsità come radioattività
Che mentre c'è da osare
Uccide lo spettacolo carnale
E l'anima brucia più di quanto illumini
Ma è un addestramento mentre attendo

Che io m'accorga che so respirare
Che sei il mio sovversivo
Mio sovversivo amore
Non c'è torto o ragione
E' il naturale processo di eliminazione

Forse se, forse se, porta ad esitare
Io vengo dall'errore, uno solo
Del tutto inadatto al volo
E anche se vedo il buio, così chiaramente
Io penso la bugia affascinante

E non mi accorgo che so respirare
Che sei il mio sovversivo
Mio sovversivo amore
Non c'è torto o ragione
E' il naturale processo di eliminazione

Lei è qua, lei è qua come, radioattività
Che mentre c'è da osare,
Uccide lo spettacolo carnale
Cinque pianeti, tutti nel tuo segno
Il fallimento è un grembo e io ti attendo

Mentre ti scordi che puoi respirare
Che sono il sovversivo
Tuo sovversivo amore
Non c'è torto o ragione
E' il naturale processo di eliminazione 

giovedì 5 novembre 2009

Ritornata sul pianeta Terra



Sono tornata dal pianeta Lucca Comics & Games, un mondo a parte! Dire che è stata una bella vacanza è poco, dire che mi sono divertita è ancora poco! E' il mio terzo anno al Lucca Comics & Games e anche questa volta è stata una sorpresa unica: tanti padiglioni da visitare, tanti gadget da comprare (se fossi ricca avrei comprato tutto quel che mi piaceva... ma il prossimo anno spero di non farmi sfuggire il peluche di Totoro e il quinto artbook di Sailor Moon!!), tanti cosplay da fotografare, tanti eventi da seguire!
I più importanti, per quanto mi riguarda, sono stati gli autografi di Roberto Zaghi e Marco Soldi, ma soprattutto l'incontro con Giancarlo Berardi dove ho potuto anche incontrare Lorenzo Calza! Evento inaspettato: aver incontrato Leo Ortolani per caso vicino al palazzo Ducale, peccato non avessi portato con me alcun albo di Rat-man, mi sono dovuta accontentare di un pezzo di carta! Poi ci sono stati Cristina D'Avena e Giorgio Vanni nell'area Mediaset, ahimè un po' deludenti perché hanno dovuto cantare le sigle più recenti, praticamente sconosciute alla maggiorparte della gente presente per l'evento, soprattutto per quanto riguarda Cristina! Tutti ci aspettavamo i grandi classici delle sigle e purtroppo non è stato così, ma va bene lo stesso, Cristina è sempre Cristina, una delle più grandi interpreti delle sigle!
Sono stati quattro giorni in cui non ho fatto altro che stare in piedi e camminare dalle 9 fino alle 20.30/21 -dopo la chiusura degli stand andavamo sotto il palco per sentire qualche concerto: Omar Fantini (accompagnato dai Poveri di Sodio e Rita Pelusia -la Winx Morchia di Colorado, per intenderci), i Superobot, Clara Serina dei Cavalieri del Re, giusto per fare qualche esempio!
Come comunicato nel sito ufficiale del Lucca Comics, eravamo in 140.000, tutti accomunati dalla stessa passione! Spero di esserci anche al Lucca Comics & Games 2010!!

Continuiamo a cantare all'infinito e divertiamoci, e divertiamoci veramente a sognare, sempre e comunque
-Cristina D'Avena-

p.s. ci tengo a sottolineare che non sono io la tizia che nel video grida a squarciagola "Sailor Moooon, Sailor Moooon", a quanto pare non sono l'unica fissata!
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