mercoledì 28 aprile 2010

Accordo Italia-Russia sul nucleare



So già cosa state pensando: "uuuuuu un altro intervento sul nucleare?!?!?!? Non se ne può più!" Avete ragione, ma non se ne può davvero più, ma le ultime novità del Berlusca non si possono ignorare: la prima centrale sarà pronta entro tre anni... ed è incredibile come per costruire un ospedale ci vogliano anni e anni e anni e anni e anni e anni e ancora anni -sperando che dopo la costruzione l'ospedale in questione venga aperta- e per una centrale nucleare che riguarda la sicurezza dell'Italia intera ci vogliano appena tre anni: ma la costruiranno di polistirolo? E un piano per le scorie si sta preparando o saranno tutte buttate nelle grotte murgiane? E Stefania Prestigiacomo dorme? Quale ministro dell'ambiente accetterebbe il nucleare? Mi sa che Berlusconi porta i suoi ministri su Shutter Island prima di nominarli!
Ma non vi preoccupate, a breve su reti Mediaset e Rai vedremo qualche bella pubblicità progresso sull'utilità del nucleare, di come l'erba inizierà a crescere più verde di prima, di come i nostri figli cresceranno più sani e più forti e molti crederanno che effettivamente il nucleare sia indispensabile per l'Italia, che senza centrali non si può vivere... siamo sicuri di volere nuovamente un referendum sul nucleare?


Vi consiglio di leggere:

1) le successive parole, ossia una parte dell'intervento de "L'alternativo": Oggi si è svolta l'ennesima presa in giro ai danni degli italiani. Senza che questi abbiano battuto ciglio. O quasi. Grazie ad un accordo ad personam tra Silvio Berlusconi e il suo amico Vladimir Putin avremo le centrali nucleari. Che bello, torneremo a produrre rifiuti tossici e radioattivi. E lo faremo nei nostri confini. Il tutto grazie alla decisione di un uomo che ha stretti legami con il premier russo. Verrebbe da dire un accordo ad personam, perchè dietro questa decisione ci sono interessi che coinvolgono direttamente i protagonisti. L’asse tra Roma e Mosca ruota già sul gas (Eni-Gazprom), sull'auto (Fiat-Sollers) e sulle nuove tecnologie (Pirelli-Finmeccanica-Russian Tech) e ora si allarga anche all’atomo, garantendo dei vantaggi solo a chi costruirà le centrali. E chi se ne frega se oggi è l'anniversario del disastro di Cernobyl. L'ennesima truffa ai danni dei cittadini è stata anche confezionata con la frase "il nucleare tornerà in Italia entro tre anni, ma prima bisognerà convincere gli italiani della sicurezza dei nuovi impianti, magari anche con degli spot da trasmettere sulle reti Rai". La Rai quindi al suo servizio. Per l'ennesima volta ad aumentare il suo consenso. La Russia, ha garantito Putin, è pronta quindi ad entrare nel business che si apre in Italia, con finanziamenti e supporto tecnologico (forniture di combustibile e smaltimento delle scorie). Ma prima di intervenire occorrerà manipolare l'opinione pubblica, magari attraverso l'uso della Tv. Peccato che la scelta di (ri)fare le centrali nucleari sia totalmente sbagliata e pericolosa. Le centrali sono state chiuse grazie ad un referendum, che il governo ignora totalmente. I pericoli che queste comportano e le enormi spese di manutenzione sono un'eredità pesantissima e pericolosa. Il tutto per produrre solo il 7% dell'energia nazionale. Uno spreco enorme di soldi. Meglio puntare sulle energie alternative, no?

2) il numero 63, Veleni (dicembre 2003), di "Julia, le avventure di una criminologa" della Sergio Bonelli Editore, in cui si parla proprio di centrali e relativi problemi.



3)

1 commento:

  1. Gli italiani hanno già detto no al nucleare. Il referendum passato non vale più?
    E' incredibile, quest'uomo usa lo stato e le istituzioni che lo compongono come sua personale proprietà. Tutto è improntato al suo becero interesse. Alla faccia del nostro referendum! E chi è favorevole al nucleare sicuro, se lo tenesse in giradino!!

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