venerdì 23 aprile 2010

L'uomo che verrà



TRAMA: Inverno, 1943. Martina, unica figlia di una povera famiglia di contadini, ha 8 anni e vive alle pendici di Monte Sole. Anni prima ha perso un fratellino di pochi giorni e da allora ha smesso di parlare. La mamma rimane nuovamente incinta e Martina vive nell'attesa del bambino che nascerà, mentre la guerra man mano si avvicina e la vita diventa sempre più difficile, stretti fra le brigate partigiane del comandante Lupo e l'avanzare dei nazisti. Nella notte tra il 28 e il 29 settembre 1944 il bambino viene finalmente alla luce. Quasi contemporaneamente le SS scatenano nella zona un rastrellamento senza precedenti, che passerà alla storia come la strage di Marzabotto.

Film che racconta la strage di Marzabotto (paese in provincia di Bologna) e di come dalla normale quotidianità i contadini durante la Seconda Guerra Mondiale si siano trovati a vivere di persona gli orrori della guerra e per l'ennesima volta si vede come la guerra trasforma le persone in mostri incapaci di fermare la propria brutalità, fedeli solo agli ordini dei capi e annullando in questo modo la coscienza, la compassione, la pietà... l'umanità.

O la guerra è una follia oppure, se gli uomini compiono questa follia, non sono affatto creature dotate di ragione, come chissà per quale motivo siamo soliti pensare.
-Lev N. Tolstoj-

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