giovedì 20 maggio 2010

Departures



TRAMA: Un ex violoncellista fallito realizzerà se stesso e scoprirà finalmente di possedere un talento (sebbene alquanto inusuale): preparare i cadaveri (lavarli, vestirli, truccarli, profumarli) per una ditta di pompe funebri. Un rituale di rara grazia, una cerimonia fatta di piccoli gesti, e di movimenti leggiadri, che ci restituiranno il fascino ma anche il mistero del culto giapponese più antico e più profondo: quello per i defunti.

Un piccolo capolavoro del cinema giapponese, molto toccante e coinvolgente -all'inizio c'è spazio anche per qualche risata- in cui si vede molta saggezza giapponese grazie alla quale il rispetto delle persone si mostra anche dopo la morte preparando il corpo e l'anima per l'ultimo viaggio quando devono oltrepassare il cancello della vita. Poesia pura, film molto riflessivo, stupende le musiche (composte dal mitico Joe Hisaishi), molti i temi trattati quali il rapporto vita-morte ma anche il rapporto padre-figlio. Meritato l'Oscar 2009 come miglior film straniero.

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