martedì 18 maggio 2010

Stop alle telefonate!



Purtroppo non mi riferisco alle telefonate dei concorsi televisivi ma alle intercettazioni telefoniche!! Certo che siamo veramente nel paese dei balocchi: prima stabiliamo la pena come ad esempio lo stalking ma poi si fa di tutto affinché non si possa più essere denunciati per quella pena... mi riferisco alla legge bavaglio grazie alla quale le intercettazioni potranno essere usate solo per "gravi indizi di reato" [fonte: Repubblica.it].
Per l'ennesima volta più uno per salvare una determinata persona (di cui mi rifiuto di scrivere il nome per evitare spasmi e convulsioni) da processi, si mette a repentaglio la sicurezza di tanti: quante donne sono vittime di molestie (di cui voglio ricordare le parola di Mara Carfagna: "Per questa ragione chiedo ai colleghi parlamentari della maggioranza, che conosco come persone sensibili, ragionevoli e concrete, di valutare con attenzione l’ipotesi di estendere al reato di stalking la possibilità di ricorrere alle intercettazioni telefoniche" [fonte: Stalking.it])? Quanti affari loschi legati a droga e prostituzione sono stati scoperti, magari anche da parte di mafiosi, grazie alle intercettazioni? E quanti calciopoli avremo di nuovo? Quanti programmi televisivi che non piacciono a taluni politici saranno cancellati dal palinsesto? E quanti favori riuscirà a soddisfare il presidente del consiglio in cambio di prestazioni sessuali come stava per succedere con Patrizia D'Addario? Ma questo non era il governo della sicurezza? E come scritto nell'articolo prima citato da Repubblica, "A queste si aggiungono altre due zeppe: la durata "breve" e la necessità di rivolgersi non più al solo gip, che magari stava al piano di sotto nello stesso palazzo, ma al tribunale collegiale del capoluogo di distretto. Come ha denunciato l'Anm, una scelta incomprensibile e destabilizzante. Gli ascolti, che oggi possono essere prorogati finché è necessario alle indagini, non potranno superare i 75 giorni, 30 per la prima fase, poi di 15 in 15 giorni con continue richieste di conferma. Ogni volta il pm dovrà mandare le carte ai tre giudici che, per scritto, dovranno confermare il lasciapassare motivandone di loro pugno l'effettiva necessità."... quanti colpevoli vedremo in libertà?
Vi lascio con tutte queste domande, spero che almeno voi sappiate trovare una risposta!

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