venerdì 21 gennaio 2011

L'eleganza del riccio


TRAMA: Siamo a Parigi in un elegante palazzo abitato da famiglie dell'alta borghesia. Dalla sua guardiola assiste allo scorrere di questa vita di lussuosa vacuità la portinaia Renéè, che appare in tutto e per tutto conforme all'idea stessa della portinaia: grassa, sciatta, scorbutica e teledipendente. Invece, all'insaputa di tutti, Renée è una coltissima autodidatta, che adora l'arte, la filosofia, la musica, la cultura giapponese. Poi c'è Paloma, la figlia di un ministro ottuso; dodicenne geniale, brillante e fin troppo lucida che, stanca di vivere, ha deciso di farla finita (il 16 giugno, giorno del suo tredicesimo compleanno, per l'esattezza). Fino ad allora continuerà a fingere di essere una ragazzina mediocre e imbevuta di sottocultura adolescenziale come tutte le altre.
Due personaggi in incognito, quindi, diversi eppure accomunati dallo sguardo ironicamente disincantato, che ignari l'uno dell'impostura dell'altro, si incontreranno solo grazie all'arrivo di Monsieur Ozu, un ricco giapponese, il solo che saprà smascherare Renée e il suo antico, doloroso segreto. [fonte: risvolto copertina]

Come si nota leggendo la trama, sembra che la finzione sia un elemento caratteristico del libro: le due protagoniste non sono quello che apparentemente potrebbe sembrare. Prendete Renée, per esempio: "vedova, bassa, brutta, grassottella, ho i calli ai piedi e, se penso a certe mattine autolesionistiche, l'alito di un mammut", nella gerarchia sociale, la portinaia si trova al di sotto dei ricchi borghesi e quindi dovrebbe essere pigra e sciatta il cui unico hobby sono le soap opera! E invece no: Renée adora leggere libri di qualsiasi genere, con una speciale predilezione per Tolstoj, e bere il tè; peccato che Renée faccia di tutto per nascondere questi aspetti così nobili, almeno finché non sarà scoperta da Kakuro Ozu, il nuovo coinquilino...

Apparantemente banale e adolescenziale, "L'eleganza del riccio" parla in realtà dell'odierna società in maniera semplice e al contempo profonda ma soprattutto ironicamente -elemento ormai fondamentale per uno evitare di prendersi troppo sul serio due evitare di essere schiacciati dalle differenze sociali perché al giorno d'oggi esistono ancora e tre vivere in maniera allegra e spensierata-.
Lasciatevi incantare dai racconti di Renée e dal diario del movimento del mondo di Paloma, vi ritroverete a riflettere insieme a loro su come sia strana la nostra società . Libro consigliatissimo a chiunque.

3 commenti:

  1. Sembra fatto per me ;)
    credo proprio che lo leggerò :)

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  2. me ne ha parlato benissimo la mia girl, ne hanno tratto anche un film ;)

    buon weekend e a presto,
    marco

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  3. @ Mery: fammi poi sapere cosa ne pensi
    @ Marco Michele: Sì, anche il film è molto carino, grazie ad esso ho voluto leggere il libro e sono contenta di averlo fatto :)

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