giovedì 10 febbraio 2011

Il discorso del re



TRAMA: La storia dell’uomo che è diventato re Giorgio VI d’Inghilterra, il padre della regina Elisabetta II. Dopo l’abdicazione del predecessore, suo fratello Edoardo VIII, Giorgio accetta la corona di sovrano con riluttanza. Afflitto da una fastidiosa balbuzie, dai più considerato non adatto ad essere il re, Giorgio VI si affida alle cure del logopedista australiano Lionel Logue. Con l’ausilio di una serie di tecniche scientifiche poco ortodosse, e come risultato del rapporto di consuetudine che si instaura fra il sovrano e il suo medico, Giorgio VI riesce così a ritrovare la “sua” voce ed nuovo slancio per guidare il Paese attraverso i tragici anni della Seconda guerra mondiale.

Leggere un discorso può essere una delle cose più facili per una persona, ma non per il duca di York, balbuziente e incapace di parlare in pubblico, motivo per cui si rivolge a un logopedista. Sì sì, ok, la trama l'avete già letto qualche riga fa, arriviamo subito al mio commento: registicamente può non essere il massimo -o forse sono io che non capisco perché Hooper riprendeva i visi in primo piano non al centro schermo ma di lato; in più in un paio di scene iniziali si vede il microfono- ma questo film va visto con il cuore. Se qualcuno vi dice "questo film è noioso, questo film è lento, questo film è un mattone", potrebbe essere qualcuno abituato a vedere cinepanettoni, io personalmente non l'ho trovato pesante e anzi, ci sono battute che rendono il film molto piacevole. Consigliato a tutti.

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