giovedì 17 febbraio 2011

Rabbit hole



TRAMA: Becca e Howie Corbett sono una coppia felicemente sposata il cui mondo perfetto cambia per sempre quando il figlio Danny rimane vittima in un incidente. Lei, ex donna in carriera trasformatasi in casalinga, cerca di ridefinire la propria esistenza in un paesaggio surreale di amici e familiari carichi di buone intenzioni, fino a trovare conforto in una misteriosa relazione con un giovane e inquieto artista di fumetti, Jason. L'ossessione di Becca per l'uomo la distrae dal ricordo di Danny, mentre Howie si immerge nel passato, cercando rifugio negli estranei che gli offrono ciò che Becca è incapace di dare. I Corbett, entrambi alla deriva, finiranno per prendere sorprendenti e pericolose decisioni nello scegliere il cammino che determinerà il loro destino.

E brava Nicole, finalmente dopo tanto tempo recita in un bellissimo film che rende onore alla sua bravura e non solo alla sua bellezza!
Film molto intimo, descrive il dolore di una famiglia che ha perso il proprio unico figlio di quattro anni perché investito da una macchina mentre rincorreva il cane. Rebecca (Nicole Kidman) e Howie (Aaron Eckhart) affrontano il lutto in maniera completamente differente e come si può dare ragione a uno dei due? Come si può veramente superare la perdita del proprio figlio? Ah no, scusate, secondo me Rebecca ha ragione solo su un punto: le sedute collettive non servono a niente se non ad autocommiserarsi e a piangersi, togliendo così qualsiasi possibilità di vivere!
E complimenti anche al regista (John Cameron Mitchell) che riesce a far commuovere senza mostrare inutilmente la scena dell'incidente se non attraverso la reazione umana della madre e del ragazzo autista!
Da vedere.

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