lunedì 5 settembre 2011

Nuove leggi sui contratti



No, scusate, ma avete letto la notizia sui contratti? Ha ragione Homer a bestemmiare così perché -faccio copia-incolla- "anche le aziende con più di 15 dipendenti potranno ricorrere più facilmente ai licenziamenti senza giusta causa - aggirando il divieto sancito dall'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori - , potendo sfruttare misure di "indennizzo" alternative al reintegro del lavoratore, se questo potere sarà dato loro da un'intesa con i sindacati maggioritari in azienda." [fonte: Repubblica.it]
Ma stiamo scherzando? E questo dovrebbe aiutare l'Italia ad uscire dalla crisi?!?! Già i contratti sono spesso a tempo determinato e quindi una certezza sul futuro non c'è, ma non basta, chi ha il contratto a tempo indeterminato non può neppure stare al sicuro di "essersi sistemato" perché per un nonnulla può tornare a casa senza lavoro e, chissà, anche con una famiglia da mantenere. 
Ma chi ha queste idee? I parlamentari non potrebbero rinunciare anche solo a 1.000 euro (cosa sono per loro 1.000 euro?) del loro salario per aiutare il bilancio statale? E non fatemi parlare dei vari sprechi e sperperi inutili! Siamo davvero il paese dei balocchi, e più andiamo avanti più la situazione peggiora!!

Nell'articolo sopra citato risulta: "Restano escluse dalla contrattazione aziendale alcune materie e norme generali a tutela di diritti e interessi superiori. Così non si potranno fare accordi locali su temi quali il licenziamento della lavoratrice in concomitanza del matrimonio, il licenziamento della lavoratrice dall'inizio del periodo di gravidanza fino al termine dei periodi di interdizione al lavoro, nonché fino ad un anno di età del bambino, il licenziamento causato dalla domanda o dalla fruizione del congedo parentale e per la malattia del bambino da parte della lavoratrice o del lavoratore ed il licenziamento in caso di adozione o affidamento". Ma siamo sicuri sicuri che siano esclusi? Basta un nonnulla per licenziare, figuriamoci se non trovano una scusa per sostituire una lavoratrice che giustamente chiede la maternità. Sono troppo pessimista? Forse, ma a pensare male qualche volta si ha ragione!

4 commenti:

  1. In questo caso il pessimismo è più che giustificato, purtroppo. Una Repubblica fondata sul lavoro si...solo a parole...sui lavoratori sfruttati e senza diritti forse. Tanto anche ai sindacati non gliene frega niente. Che schifo.

    RispondiElimina
  2. ...ci stanno derubando e nessuno fa niente, il governo non aiuta così noi giovani!

    RispondiElimina
  3. dobbiamo aiutarci da soli, perché a noi non pensa nessuno!!!!

    RispondiElimina
  4. @FruFru: L'unico lavoro che conta secondo l'attuale classe politica è il loro, il resto è sacrificabile..... sembra Alien!
    @Marco: no, le nostre possibilità di renderci indipendenti tendono sempre più a zero... e poi c'è chi ci dà dei bamboccioni, e grazie, provate voi a lasciare casa in questa situazione!
    @Mbj: fosse facile!

    RispondiElimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...