martedì 6 dicembre 2011

Midnight in Paris



TRAMA: Una famiglia americana è in viaggio d’affari a Parigi. Quando incontra una giovane ed eccentrica coppia di fidanzati, vedrà cambiare sensibilmente la propria vita. Il film è anche la storia del grande amore di un giovane per la città di Parigi e dell'illusione di tutti coloro che pensano che se avessero avuto una vita diversa sarebbero stati molto più felici.

Bellissimo film, non credevo che sarebbe stato così bello e a suo modo emozionante e invece sono uscita dal cinema felicemente sorpresa di come Woody Allen riesca sempre a creare film magici (forse non sarete d'accordo con quest'ultima frase, ma io ho apprezzato anche Vicky Cristina Barcelona, da molti criticato)... ecco, film magico è la definizione giusta per questo Midnight in Paris! Quale è stata la magia? Semplice, non far cantare Carla Bruni!!! **trollface**
Scherzo, la magia avviene a mezzanotte quando Gil riesce ad essere catapultato negli anni Venti, la sua epoca preferita, e riuscendo così ad incontrare i suoi artisti preferiti (Scott Fitzgerald, Hemingway, Picasso, Dalì, eccetera) e quella che pare essere la sua donna ideale (Adriana, interpretata da una bellissima Marion Cotillard). Cosa succederà alla fine? Non scriverò spoiler, dico solo che la felicità non va cercata a tutti costi ma arriverà da sè quando meno ce l'aspettiamo, in più la vita è semplice e non serve ricercarne il senso nel passato, ed è in quel momento che inizia la vera magia...
Bravo Woody, ottima scelta in tutto -a partire da Parigi, la miglior location per un film romantico-, peccato per Owen Wilson: meno fastidioso del solito, ma non sopporto le sue espressioni facciali!!

5 commenti:

  1. espressioni? Owen ha l'espressività di un lavandino; tutto quello che gli succede nel film non sposta un muscolo della sua facciotta ebete (neanche sapere che la fidanzata lo ha fatto becco lo turba)
    ma come è bella Parigi dopo la mezzanotte!!! (di giorno sembra di essere a Vercelli, se escludi i musei)

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  2. Anch'io ho scritto di questo film...e mi sono dimenticata di Owen! Vero, meno fastidioso, ma tanto imitatore, con quel parlare a raffica balbettante, i suoi gesti...la versione carina di Woody Allen.

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  3. Mai avrei pensato di difendere la recitazione di Owen, attore che mi ha lasciato sempre indifferente, ma mi pare che si esageri a dargli addosso. Tutto sommato rispetto ad altri che si sono trovati nella medesima situazione non mi pare che se la sia cavata male. A mio parere il più deludente nel recitare il personaggio tipico alla Allen è stato Kenneth Branagh in Celebrity. Sarà anche perché da un attore del genere mi aspetto ben di più.

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  4. Oddio, devo andare a vederlo pure io?!?!?!? Fa piacere che abbiate tutti visto lo stesso film di Woody Allen. Sembra che si sia ripreso, sembra che, leggendovi, sia tornato quello di un tempo.

    Owen Wilson non lo odio, anche perché non vado in cerca dei suoi film.

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  5. @ilBibliofilo: l'espressione di Owen Wilson quando ha scoperto della fidanzata è stata la stessa del finale quando... vabbè, non lo scrivo ma credo che mi abbia capito.
    @Anna: Sì, ormai Woody Allen cerca degli attori che lo sostituiscano. In "Basta che funzioni" ha scelto bene, qui un po' meno.
    @BlaBla: Non ha recitato male, ma forse ha preso troppe lezioni di espressività dal cane di "Io & Marley" :D
    @Gegio: Sì, manca solo il tuo commento!

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