mercoledì 11 gennaio 2012

J. Edgar



TRAMA: Emblema e punto di riferimento dell’applicazione e del rispetto della legge negli Stati Uniti, J. Edgar Hoover è stato per quasi 50 anni il capo dell’Fbi, un uomo di potere temuto e ammirato, insultato e venerato. Ma, nel chiuso delle sue stanze, egli custodiva segreti che avrebbero distrutto la sua immagine, la sua carriera e la sua vita.

Ho la sensazione che Clint Eastwood stia dirigendo film solo per finire nella mia Flop Ten. Caro Clint, ti dò una bella notizia: ci sei riuscito, nella FlopTen 2012 quasi sicuramente sarai presente, a meno che non spenda soldi per altri dieci film più brutti del tuo. 
Bisogna dire che J. Edgar non è un brutto film, ma il ritmo è troppo lento e a lungo andare diventa noioso; ed è un peccato perché non mancano gli spunti interessanti: J. Edgar Cooper è un personaggio complesso, diviso tra il lavoro -sua vera ossessione-, il rapporto morboso con la madre e con il suo fidato collaboratore di lavoro e di vita; vediamo il capo dell'Fbi da giovane e da anziano, vediamo come cambia il suo carattere, vediamo i suoi pregi ma soprattutto i suoi difetti -i suoi tanti difetti, primo fra tutti l'egocentrismo-. Ma il film non decolla. Perchè? Non riesco a spiegarmelo e non credo che la colpa sia tutta del regista, credo che dipenda dalla sceneggiatura e dalla colonna sonora, sì quest'ultima non è niente di memorabile.
Ma questo film ha un pregio? Sì, Leonardo DiCaprio che interpreta magistralmente questo difficile personaggio, peccato per il doppiaggio italiano che non rende bene la voce da anziano (bisogna capire se è un problema nostro oppure anche DiCaprio ha difficoltà ad invecchiare la sua voce).


Film consigliato? Boh, fate voi.

7 commenti:

  1. secondo me DI CAPRIO almeno una nomination la rimedia (ma l'Oscar andrà più probabilmente a Gosling o a Penn)

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  2. E' un peccato che Clint abbia scelto la parte privata di Hoover, e purtroppo pure riassunto quella dell'affermarsi dell'FBI come agenzia, ma era impossibile non fare così, altrimenti ci vorrebbe una serie tv. Forse una mia vicina di poltrona ha pensato all'ironia delle mie parole, "che ritmo", fatta agli amici, ma è la verità, se conosci la storia americana ti rendi conto che fare un tentativo del genere è piuttosto lodevole. La colonna sonora è riuscita a cullarmi nella poltrona del cinema, non fino al pisolino, ma dopo 20 minuti di pubblicità, nei titoli di testa, è stata liberatoria, anche se ormai vado con i piedi di piombo per il regista, e comunque scomodandomi da casa.
    Di certo entrerà nelle nomination, ma non mi interessa più, Di Caprio ha dato di meglio. Senza parlare di doppiaggio e trucco.

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    1. E forse sarebbe stato meglio creare la serie tv piuttosto che un unico singolo film.
      "DiCaprio ha dato di meglio" Motivo per cui quest'anno riceverà l'Oscar, proprio per un film in cui non è in ottima forma. E' stato comunque molto bravo e forse è arrivato il momento di dargli questo Oscar, cambio: tifo per Leonardo DiCaprio (e dai, anche per Gosling).

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    2. Va bene, diamogli un contentino per l'impegno in tutti quei film, da The departed in sù, ma non per J. Edgar, per questo no.

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  3. non avendo amato per niente hereafter, ho come l'impressione che pure questo mi risulterà indigesto...

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    1. Quasi sicuramente sì, la visione del film è tutto a tuo rischio e pericolo.

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