martedì 24 gennaio 2012

La finestra sul cortile


La trama. Un fotografo, dopo un incidente "sul lavoro", è costretto a restare a casa con una gamba rotta e come trascorre il tempo? Spiando i suoi vicini di casa, ognuno con le proprie vite e le propre stramberie, ad ogni ora del giorno. Una notte osserva che il vicino con la moglie malata esce continuamente con una strana valigetta, e la mattina successiva la moglie non è in casa. Com'è possibile dato che non può muoversi dal letto? Chiama un suo amico detective ma lui non crede alla sua storia: la moglie del vicino è andata alla stazione e ci sono anche dei testimoni, arrivata a destinazione invia perfino una cartolina al marito. Ma il nostro fotografo non è convinto di questa versione: perché lasciare a casa la borsetta? Perché lasciare a casa addirittura la fede nunziale? E decide di indagare per conto suo con l'aiuto della fidanzata (una bellissima Eva Kant... pardon, Grace Kelly) e dell'infermiera. Cosa scoprirà? Il vicino è colpevole o innocente?

Parere personale. E' un delitto dire che La finestra sul cortile mi è piaciuto più di Psycho? Intendiamoci, sono entrambi dei capolavori, ma La finestra sul cortile mi ha tenuto maggiormente attaccata allo schermo del televisore, sindrome da mancanza di Grande Fratello? Voyeurismo latente uscito allo scoperto? Non vi so rispondere, ma inizio a preoccuparmi! 
La regia di Alfred Hitchcok è magistrale perché mostra soltanto il punto di vista del fotografo e cosa osserva dalla sua finestra, non ci sono altre ambientazioni, c'è solo il cortile e nonostante ciò non ci si annoia.

Voto: 5/5.

9 commenti:

  1. Eh, hai capito tutto. Anch'io preferisco questo a Psyco. Capita che ogni tanto mi fermi a guardarlo, anche se so tutto del film. Hitchcock ha messo sù tutto con pochi mezzi, o almeno un'ambientazione semplicissima, con uno sguardo che pochi avrebbero osato usare. Però era facile per lui, vista la fatica di Nodo alla gola, che vorrei vedere al più presto (11 piani sequenza, per 77 minuti), e Prigionieri dell'oceano: una sola ambientazione, una barca.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Conosco poco di Hitchcock e mi segno questi due titoli nel lunghissimo elenco dei film da vedere.
      "con uno sguardo che pochi avrebbero osato usare" Quoto, i film con ambientazioni semplici quali "La finestra sul cortile" possono sembrare banali ma probabilmente sono i più difficili da dirigere.

      Elimina
  2. Questo è un capolavoro adrenalinico molto sofisitcato. semplice ed al contempo molto complicato.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Quoto anche te, tra i film da salvare nella storia dell'umanità non può mancare "La finestra sul cortile"

      Elimina
  3. Non saprei dire se preferisco Psycho o La finestra sul cortile (o Nodo alla gola - Prigionieri dell'oceano direi che mi manca, me lo segno pure io). Ho una sola certezza, sono tutti capolavori.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Vero, chissà se esiste un film meno bello di Hitchcock :)

      Elimina
  4. Ciao! Sei stata appena insignita del 'Versatile Blogger Award' ! E' una cosina simpatica... un piccolo tributo al tuo bel blog. Se vuoi saperne di più guarda qui:

    http://solaris-film.blogspot.com/2012/01/versatile-blogger-award.html

    Non m'importa che prosegui nel gioco... solo se ti va di farlo. E' un modo per conoscersi e farsi conoscere.
    Un caro saluto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ti ringrazio per il pensiero e per il premio. Mi è già stato consegnato, dovrei scrivere altre sette cose di me? :)

      Elimina
  5. No, no... tranquilla! Non è necessario ;-) Il tuo apprezzamento è più che sufficiente, altrimenti diventa... quasi un lavoro!
    Un bacione.
    Sauro/Kelvin

    RispondiElimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...