lunedì 20 febbraio 2012

Una violenza è una violenza, senza se e senza ma

Questo post, scritto a San Valentino da Vita da streghe, esprime perfettamente il mio pensiero sulle violenze subite dalle donne e su come spesso c'è gente (anche di sesso femminile O_O) che dice "eh ma aveva la minigonna", "eh ma con quegli atteggiamenti", "eh ma guarda come si comporta, se le va a cercare", "eh ma vestita così se la cerca", no, nessuno cerca una violenza: quella determinata ragazza con la minigonna, con il vestitino scosciato e magari anche le mutandine invisibili di Belen, per quanto io sono contraria perché non nel mio stile e carattere e perché credo che mettendo tutto in mostra non si stimoli la fantasia... dicevo quella ragazza magari cerca di provocare, magari è alla ricerca di una relazione anche di una sera, ma ha diritto alla sua notte d'amore in maniera consenziente, dev'essere un rapporto a due e non a uno. Mi ripeto: nessuna desidera essere stuprata. 
Comunque faccio un copia-incolla del post di Vita da streghe. Buona lettura.

Un altro S.Valentino giunge alla porta portandosi appresso uno strascisco di sangue e violenza, dove l'amore è l'ultimo dei sentimenti ad essere stato celebrato.
Di fronte all'orrore dell'ennesima ragazza stuprata e alle ormai già troppe vittime di femminicidio dall'inizio dell'anno, non è per me una bella festa.
E' la tappa di un bilancio ingrato, orribile, vergognoso.

Sono arrabbiata e sono stanca di sentir dire "se l'è cercata" a chi tenta di addossare anche solo una minima parte di colpa alla vittima di uno strupro facendo riferimento al proprio abbigliamento, al suo atteggiamento o a qualsiasi altro presunto comportamento incoraggiante. Dimenticando che la violenza non si incoraggia: o si compie oppure la si subisce.

Cari uomini, con questo post mi rivolgo a voi con disperazione.
E' il momento che prendiate una posizione forte condannando la violenza sulle donne SENZA SE E SENZA MA.
Vorrei sentire, una volta tanto, un'assunzione di responsabilità corale da parte vostra in quanto uomini prima che cittadini perché la cosa vi riguarda. Vi riguarda tutti.
Il prossimo di voi che dirà "se l'è cercata", "però era in minigonna", "però è andata in discoteca" e tirerà in ballo altre presunte attenuanti ad un crimine contro una donna, lo riterrò moralmente corresponsabile e connivente con chi compie violenza.

Perché ogni volta che uno di voi fa apprezzamenti volgari o commenti sessisti su una donna e voi non dite niente, siete conniventi. 
Ogni volta che un vostro amico dice di andare a puttane senza rendersi conto che potrebbe usare violenza nei confronti di una schiava sessuale e voi non dite niente, siete conniventi.
Ogni volta che uno di voi dà della troia a una donna per insultarla e voi sorridete, siete conniventi.
Ogni volta che un vostro amico dice che avrebbe voglia di scopare ma che purtroppo le donne italiane sono tutte stronze e se la tirano eccessivamente e voi annuite, siete conniventi.

Non si nasce violenti, si diventa. La violenza di genere è una catena culturale che si può spezzare solo se smettiamo di mettere la testa sotto la sabbia.
Ma c'è bisogno di tutti per cambiare consapevolmente ogni singolo gesto, immagine e parola in cui la cultura dello stupro attecchisce.

Noi che ci occupiamo di stereotipi di genere sappiamo bene che in Italia esistono un'educazione e un contesto culturale e mediatico favorevoli alla visione della donna come un oggetto sessuale a disposizione dell'uomo e dunque favorevoli ad un contesto di possibile violenza.

"Era solo un gioco". "Era solo ironia". "Non volevamo offendere nessuno". Questo ci hanno quasi sempre risposto i destinatari delle nostre critiche ogni qual volta abbiamo fatto notare il sessismo di cui erano impregnate le immagini dei media più seguiti, invasivi e influenzatori del nostro Paese.
Ma non è un gioco alimentare con il proprio comportamento una cultura razzista (perché il sessimo è, di fatto,  una forma di razzismo) dunque violenta.
Non è un gioco quando uno dei due giocatori rappresenta il gioco stesso.
E' una forma di umiliazione a cui noi non vogliamo più assistere e a cui voi dovreste smettere di partecipare anche solo come spettatori, decidendo da che parte stare e assumendo il vostro impegno sia privatamente che pubblicamente.

Aiutateci, aiutiamoci.

35 commenti:

  1. Immagino che agli uomini scoccia sentirsi dire certe cose, ma mai quanto scoccia a noi donne doverle ripetere!

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    1. E non ci stancheremo mai di ripeterle! ;)

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  2. passatemi quel congiuntivo sbagliato, licenza poetica! ;P

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  3. In genere concordo con quanto scritto, ogni violenza va condannata a prescindere, e sopratutto ci dev'essere una forte certezza della pena ai processi, ma su una cosa non concordo per niente con quanto scritto dall'autrice originale dell'articolo.

    Infatti scrive (copio e incollo):
    "Perché ogni volta che uno di voi fa apprezzamenti volgari o commenti sessisti su una donna e voi non dite niente, siete conniventi.
    Ogni volta che un vostro amico dice di andare a puttane senza rendersi conto che potrebbe usare violenza nei confronti di una schiava sessuale e voi non dite niente, siete conniventi.
    Ogni volta che uno di voi dà della troia a una donna per insultarla e voi sorridete, siete conniventi.
    Ogni volta che un vostro amico dice che avrebbe voglia di scopare ma che purtroppo le donne italiane sono tutte stronze e se la tirano eccessivamente e voi annuite, siete conniventi."


    Se l'autrice voleva sfogare la sua frustrazione personale accostando delle generalizzazioni da stereotipo (mica tutti diciamo ste cose -.-) a un discorso sullo stupro femminile allora ha sbagliato tutto.

    Innanzitutto chi fa la prostituta non sempre è stata costretta a farla contro la sua volontà, ce ne sono molte che lo fanno di proposito per i più diversi motivi, e colui che va a dire (e ripeto non sono molti come si crede): "Sono andato a letto con una puttana", beh... 99 su 100 ha detto la verità! E non necessariamente tali persone si trovano in strada a battere sui marciapiedi.....

    Apprezzamenti volgari o sessisti: anche quì esame di coscienza. Vero che se ne fanno un po' di più rispetto a quelli di prima, ma anche voi donne non scherzate mica su queste cose eh? E seguendo il ragionamento dell'autrice, quando capita allora voi non fate a vostra volta violenza sugli uomini con certi discorsi e siete tra l'altro conniventi in ciò?

    Ogni volta che un vostro amico dice che avrebbe voglia di scopare ma che purtroppo le donne italiane sono tutte stronze e se la tirano eccessivamente e voi annuite, siete conniventi. Anche quì il discorso si ribalta alla grande: ogni volta che una vostra amica dice che avrebbe voglia di scopare ma che purtroppo gli uomini italiani sono tutti stronzi e se la tirano eccessivamente e voi annuite, siete conniventi.


    Tutto questo lungo discorso per dire che la violenza va combatutta, ma non confondiamo pareri personali con gli stupri: sono due cose ben differenti.

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    1. Sono sostanzialmente d'accordo con l'autrice anche in quelle frasi perché spesso si usa il termine "tr**a" o "pu***a" per offendere qualsiasi donna in qualunque contesto, ma sono anche contraria nell'offendere i ragazzi in maniera gratuita, sono entrambi comportamenti sbagliati che andrebbero evitati. In effetti quel ragionamento andrebbe scritto in un post a parte perché poi si passa dal discorso stupro al discorso sessismo, il che non è un bene, però se c'è un atteggiamento sbagliato da una parte non si può dire "eh ma lo fate anche voi": è sbagliato l'uno così come è sbagliato l'altro!

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    2. Beh si, il mio (lungo) discorso voleva andare a quel punto: così come è sbagliato offendere una persona (in questo caso le donne dandole in generale delle poco di buono, giusto per non ripetere parolacce), è altresì sbagliato fare discorsi sessisti. Concordo che meriterebbe un post a parte altrimenti si fa solo confusione.

      Ad ogni modo confermo la condanna alla violenza sulle donne, e ribadisco che chi compie questi atti criminali oltre a non essere sano di mente meriterebbe una pena esemplare, che non è la pena di morte o la castrazione come in tanti dicono, ma applicare alla lettera le leggi vigenti indurendole al massimo.

      Sono sicuro che anche il delinquente più incallito dopo aver provato cosa significa essere in isolamento e facendogli sputare lacrime e sudore ogni giorno si pentirà di molte cose...

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    3. Sono d'accordo con te, la pena di morte o la castrazione sarebbe una sorta di "occhio per occhio, dente per dente", e uno Stato non può legalizzare una violenza solo per farsi giustizia, soprattutto considerando che lo Stato è formato da esseri umani e quindi l'errore può sempre esserci: cosa succede se lo Stato ha giustiziato un innocente?

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  4. Una violenza verbale, spesso, è peggiore di quella fisica perché è all'ordine del giorno, sotto gli occhi e le orecchie di tutti e nessuno fa nulla.
    Il passo da una violenza verbale ad una fisica è molto, molto breve!

    Un parere personale, se sfoga in una violenza verbale è come uno stupro. Esiste la violenza psicologica!

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    1. Credo che ormai la violenza verbale sia "socialmente accettata", lo metto tra parentesi perché probabilmente ho usato le parole sbagliate e adesso mi spiego: è diventato così all'ordine del giorno che spesso non si bada alle conseguenze che può portare.

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  5. Non sono andato ad aprire il sito, proprio perché condivido l'appello al "cambiamento", ci mancherebbe, ma, come Dottor Jim, diverse cose non mi sono sembrate un metodo d'espressione giusto. Ha detto molto lui, ma aggiungo commenti sessistissimi inversi quali l'ultra diffuso "gli uomini sono tutti stronzi" detto anche gratuitamente, oppure attribuzione di "semplicità" al cervello maschile rispetto a quello femminile; commenti superficiali e cattivi poi... ce ne sono!
    Poi non concordo sull'indirizzarsi agli uomini (corale degli uomini? è una ricerca di divisione in classi?), che è la tipica impostazioni da femministe reazionarie, che non vogliono una società paritaria, ma la superiorità della donna.
    Per il resto: chi parla di vestiti per andarsela a cercare (è vero che lo dicono anche le donne, specie le anziane) è un tamarro mentecatto, chi si arroga, da uomo, diritto a fare trofei in serie, mentre la donna che si diverte è una puttana, è un sessista con problemi, ecc. La donna può benissimo provocare e cercarsi la serata, perché no!
    A me capita già di aborrire commenti da branco, di maschietti che si sentono forti perché uomini o perché sfogano complessi o cose simili.

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    1. Confermo che se è sbagliato ingiuriare da una parte, lo è anche dall'altra, spero che su questo siamo tutti d'accordo. Ovviamente il discorso da me scritto (ma credo anche quello dell'autrice) è generico, quando scrivo uomini intendo il sottoinsieme maschile che cerca una spiegazione per giustifare la violenza, per fortuna non tutti gli uomini sono così!

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    2. Guarda, in te ho visto un'impostazione sensata, è evidente che condividiamo il pensiero, ma l'autrice, anche se mossa dal fine sentito, dimostra un certo rancore verso tutta la categoria, dovuto chissà a cosa. Il razzismo delle donne verso gli uomini sa essere molto ottuso.

      P.S. se l'autrice passa di qui può rispondere, non mi va di riportare tutto lì. :)

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    3. Aggiungo: il sottoinsieme uomini che cerca spiegazione non esiste, proprio perché, come hai detto anche tu, sono anche le donne a giustificare, quindi è un appello che non si dovrebbe catalogare. Senti in giro signore che guardano una ragazza un filo meno vestita: "guarda come si conciano, poi ovvio che le violentano!". L'appello va fatto a TUTTE le menti contorte, uomini, donne, ermafroditi... altrimenti si crea solo odio di contrattacco.

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    4. L'autrice sa che ho pubblicato qui il suo articolo perché le ho lasciato un commento, spero che si faccia sentire.
      Vero, l'appello dovrebbe essere fatto a tutte le menti, ma credo di essere una femminista mancata perché la maggiorparte delle volte tendo a prendere le difese femminili, quindi mi è venuto naturale parlare di sottoinsieme maschile e non in maniera generica come giustamente hai sottolineato tu.

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  6. Io invece sono d'accordo in toto con l'articolo! Fino a quando una donna verrà giudicata " zoccola" e un uomo "latin lover" a pari comportamento, non ci saranno paragoni che tengano! Il problema è che si tratta di una cultura così radicata, che spesso ci credono pure le donne!

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    1. Qui dipende dalla cultura della persona perché solo degli idioti continuano a fare ragionamenti simili, non siamo più negli anni Cinquanta e la situazione -fortunatamente- è cambiata!

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    2. Peccato che quegli idioti continuano a stuprare senza ritegno.
      Non penso che l'episodio di L'Aquila ad esempio, sia di un evo diverso da questo ;)

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  7. Troppe differenze di vedute, troppe generalizzazioni a senso unico.
    Un uomo che va con 10 donne a casa mia è una puttana pure lui però guai a chi lo evidenzia.
    La donna non è un oggetto di piacere ne fisico tanto meno mentale e finché ci sarà chi pensa che sia puttana a prescindere non si va da nessuna parte.
    Certi atti, fisici e verbali, sono ingiustificabili.
    Le donne potrebbero anche dire "quello me lo farei" ma difficilmente le vedi stuprare un uomo, il contrario è sotto la vista di tutti.
    L'universo sessuale uomo/donna è imparagonabile.

    Faccio anche notare che c'è una bella differenza tra il dire "gli uomini sono tutti stronzi" e "le donne sono tutte puttane" e la differenza l'ho citata poco sopra!

    E poi ci si meraviglia di certi articoli...

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    1. Per una donna credo sia praticamente impossibile stuprare un uomo.

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    2. Razzismo. Come c'è il razzismo per il senegalese, per il gay, c'è anche per il maschio, e questa è la prova. Io mi dovrei addossare le colpe di una manica di uomini retrogradi e limitati mentali perché sono diversi gli "universi".
      Io ho fatto solo esempi, perché l'approfittare femminile è diverso, non sarà fisico, ma mi guardo intorno e vedo maschi soggiogati, tenuti a guinzaglio, zerbini umanoidi, solo perché compagni o per promessa (spesso falsa) di 5 minuti di sesso. Fessi sicuramente loro a farsi circuire, ma la donna non si tira certo indietro nel farlo, conosco casi in cui la lei ci prova anche gusto, lo fa soltanto per sete di potere. Vite davvero rovinate, violenza psicologica diceva qualcuno sopra. Se negate queste cose significa che avete gli occhi chiusi, mi spiace, è roba davvero di tutti i giorni.
      Piuttosto, lottiamo per ribaltare la situazione di tutti noi subordinati al capitale, ricattati per un tozzo di pane, mentre ai piani alti MASCHI E FEMMINE fanno la bella vita.
      Lottiamo per una società meno violenta sì, MA TUTTA LA SOCIETA'. Scaramucce, come detto, da femministe reazionarie, lasciamole a chi ambisce a società divise in classi.

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    3. Ma è anche vero che molte di queste donne usano farlo solo perché è stato l'uomo a dare importanza a certi atteggiamenti.
      Qui si parla di stupro e lo stupro fino a prova contraria è una violenza fatta ad una persona che dice NO ed anche se questa persona ha atteggiamenti provocatori ciò non vuol dire che debba farsi scopare!

      Anche io sono un uomo ma vedo e tocco con mano che i due universi sono proprio totalmente differenti.

      Una donna che accetta un drink non vuol dire che debba essere a completa disposizione di chi quel drink gliel'ha offerto.

      Qui la società è malata ma se non si riescono a vedere certe differenze sarà assai difficile cavarne un ragno dal buco.

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    4. @mbj: dico solo questo, ma hai capito qualcosa ci ciò che hai letto? Io ho riletto tutti i commenti. Vedi qualcuno che ha detto che la donna debba farsi scopare anche dicendo no? Qualcuno ha negato la differenza fra universi oppure ha solo detto che esistono magagne da entrambi le parti (un po' come dire che tedeschi e cinesi sono diversi di cultura e fisico, ma hanno magagne entrambi).
      Una donna che accetta un drink deve essere a disposizione dell'uomo di turno? Ma è il mio browser che non ha visualizzato tutto?
      Io invece non comprendo una cosa: ma quando impareremo a leggere, magari non dando occhiate veloci dagli uffici o mentre "Pamela" aggiorna su Facebook e noi sbirciamo? Io questo non mi spiego, in Italia si è persa la capacità di dialettica.

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    5. Ragazzi, stiamo passando dallo stupro alle cattive abitudini legate al sesso che sono due cose completamente differenti: se una donna usa il proprio corpo per tenere l'uomo al guinzaglio e a lui va bene, abbiamo a che fare con una st***a e con un ingenuo oppure uno debole psicologicamente oppure uno che si accontenta, o magari ad entrambi va bene così, ci sono tanti di quei casi possibili che si dovrebbero fare specifici e non generici; se viceversa è lui che usa il proprio corpo per lo stesso motivo, il caso è lo stesso di prima. La violenza sussiste quando la donna è costretta ad avere un rapporto sessuale con la forza e senza il suo consenso, continuo a parlare di donna perché, come ho scritto prima, il contrario mi sembra praticamente impossibile.

      @Occhio sulle espressioni: credo che il tuo broswer non abbia veramente visualizzato tutto perché mbj ha scritto "Una donna che accetta un drink NON vuol dire che debba essere a completa disposizione di chi quel drink gliel'ha offerto."

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  8. RagazzE (metto così perché usare il maschile magari è violenza), qua invece stiamo passando alle basi dell'analisi della lingua.
    Io mi riferivo alle cattiverie di quando uno viene circuito, (http://www.dizi.it/circuire) quando uno viene circuito PARE faccia cose di sua volontà, invece è raggirato, ingannato, è vittima di una cattiveria. Ma non legarti agli esempi, non è che posso occupare mezza pagina per descrivere le cattiverie femminili! Se sei materiale ti dico anche conosco ragazze che MENANO il partner di turno, conoscevo una che picchiò uno perché non riusciva ad avere erezione. Ovvio che la violenza fisica è molto, ma molto minore da parte delle donne, ma visto che siete così materiali ho fatto anche esempi annessi.
    Sailor, pure tu, ti butti di battutona ma non comprendi la frase: ho capito che ha messo NON, e io dicevo "qualcuno ha detto di sì?" affermativamente, levando il non. Ho capito il senso della frase, dicevo "è ovvio che è NON, qualcuno ha detto il contrario?".
    E sinceramente la chiudo qui, non prima di di dirti che sei mafiosa perché sei italiana.

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    1. A parte il fatto che non era una battuta, comunque andiamo avanti.
      L'argomento principale per cui ho scritto questo intervento è lo stupro. Ho letto un post su un altro blog, mi è piaciuto, l'ho condiviso qui. Punto. Ho voluto anche far nascere una discussione perché mi piace leggere il parere di tutti purché non siano irrispettosi, cosa che non è successa e di questo ringrazio tutti.
      Le cattiverie femminili esistono, nessuno qui sta dicendo di no, però prima che nascesse il conflitto virtuale ho voluto scrivere due paroline. Punto.
      E sinceramente la chiudo qui, non prima di dirti che sei egoista perché sei uomo.

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  9. Io non ho capito cosa c'entrino tutti questi discorsi sul razzismo o sul sessismo col discorso stupro e col discorso se l'è cercata. Perchè si dice se l'è cercata? Per il modo in cui la donna viene considerata nella nostra cultura. L'autrice del post ha semplicemente detto rivolgendosi agli uomini " aiutateci a cambiare questo modo di pensare" perchè ogni qualvolta si assecondano questi discorsi si è comunque coinvolti. Cosa c'è di sessista in tutto questo? Poi è ovvio che a pari comportamenti corrispondono pari giudizi, una donna può essere "bastarda", "stronza", "violenta" alla pari come un uomo, ma non mi sembra che agli uomini sia mai stato chiesto di vestirsi in un certo modo, di non corteggiare o di non provocare una donna perchè pericoloso, altrimenti peggio per lui che se l'è cercata...Mi pare normale rivolgersi più agli uomini e non a chi "subisce", anche se tante volte certe espressioni provengono dalle stesse donne. La donna che dice di un altra donna " se l'è cercata" non capisce che sta limitando la propria libertà. Dov'è il razzismo?

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  10. @occhio alle espressioni:
    Ho letto benissimo ma evidentemente il concetto che esprimo non arriva perché non vuole essere recepito.
    Qui si son tirate fuori altre cose che con l'articolo non centrano assolutamente nulla.
    "A parità di comportamento" sai sì cosa vuol dire?
    A me sembrerebbe proprio di no e quindi lo rendo più chiaro ed esplicativo.

    Un uomo va con 5 o 6 donne = latin lover o don giovanni
    Una donna che va con 5 o sei uomini = zoccola

    Una donna che siede da sola ad un bar = è la solita troia che non aspetta altro che andare a letto
    Un uomo che siede solo ad un bar = uno che se ne sta per i cazzi propri

    Un uomo che saluta una donna per strada o le sorride = è una cosa normale
    una donna che saluta o sorride ad un uomo per strada = zoccola

    Devo continuare? Penso di no.

    Una donna che picchia il compagno di turno è tale e quale ad un uomo che picchia la sua compagna di turno!
    Lo vogliamo capire che si tratta di comparare gli stessi comportamenti?

    Poi se vogliamo parlare di pizza e fichi allora ditelo che mi adeguo!

    Qui non si tratta di razzismo, discorsi sessisti o voli pindarici al di fuori di talune responsabilità.
    Non ci si vuole accollare colpe altrui ma non si fa nulla per comprendere che i due universi sessuali, a parità di comportamento, non sono diversi, sono diversissimi.
    Questi atteggiamenti mentali sono all'ordine del giorno, l'autrice ha espresso una richiesta, chiede aiuto proprio a chi questa situazione l'ha creata.
    Le donne che la pensano proprio come certi uomini hanno il cervello inibito da anni ed anni ed anni di retaggi culturali, l'uomo è così di natura perché è un debole e come tale reagisce!

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    1. @mbj: no, sei tu che continui a non capire perché quello che secondo te non è stato recepito è in realtà una cosa che CONDIVIDO al 1000%, ma che l'hai messa sotto il mio commento che trattava d'altro, come se io sostenessi teorie pro maschio Hai capito ora? Le storie di latin lover e zoccole è un qualcosa per cui io provo un odio immane e tu lo vieni a dire a me? Io PARLAVO D'ALTRO.
      Ora potresti salvarti dicendo che non ti riferivi a me, ma se fosse stato così non avresti inserito il rispondi sotto di me, quindi...
      Il tuo discorso è lecitissimo e tanto in tema con il post, ma non riferirti a me, che litigo quasi ogni giorno per sostenere anch'io la tua tesi.
      @sailor: andiamo avanti perché la gaffe l'hai fatta, altroché.
      Se vuoi veicolarti le risposte come vuoi, con gente osannante, caschi male, non dovevi aprirti un blog ma farti una selezione accurata di fan solidali.
      Per me, e vi sfido a dire il contrario, una risposta come la mia che dice "sì, concordo, ma non alimentiamo l'odio facendo sentire colpevole una categoria, ma facciamoci tutti un esame di coscienza" secondo me è in topic al massimo, non mi sembra fuori tema. Punto.
      @colsoleinfronte: secondo me non è così, l'autrice ha invece colpevolizzato una categoria, e io non voglio sentirmi tirato in causa per una cosa che non faccio, ANZI, come detto sopra, io litigo quasi ogni giorno per sostenere le tesi da lei espresse. In poche parole, connivente a chi? È evidente che lei frequenta maggiormente rozzoni arretrati, si vede da come argomenta sugli uomini.

      Io vorrei farvi un esempio di una scena reale, ACCADUTA DAVVERO: 3 uomini e 2 donne + me presente. Una delle due donne ha dato della zoccola ad una di passaggio solo perché in minigonna, e tutti e 5 hanno annuito sorridendo, scherzando, conniventi quindi. Io invece mi sono incazzato e ho avuto tutti contro, ne è nato anche un "litigio".
      Ora, ditemi voi se, visto che esistono SPESSISSIMO condizioni del genere, perché la mia argomentazione non sarebbe aderente con il topic. Siate obiettivi per favore. Perché alimentare polemica contro un sesso quando succede come l'esempio suddetto, anche se magari più raro di un branco di maschi? Succede ugualmente, come detto, SPESSO.

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    2. Anch'io in passato ho discusso con una ragazza sull'argomento abbigliamento femminile e credo che sia nato lo stessso "litigio". Io non so se coloro che continuano ad offendere lo facciano perché ci credono o perché "così fan tutti", non so neppure se costoro sono la maggioranza o se in realtà molti annuiscono per paura di essere derisi anche se non ci credono, però credo che qualcosa si possa fare, sia contro le violenza fisiche che verbali. Sarà un'utopia, ma credo in un mondo migliore e per questo non bisogna arrendersi.

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  11. Personalmente lo ritengo fuori tema, punti di vista diversi: nella parte in cui ho scritto il mio parere personale ho parlato di stupri, di violenza fisica e non psicologica, invece si continua a discutere su un punto in cui siamo tutti d'accordo, soprattutto tu e mbj che continuate a ""litigare"" nonostante diciate più o meno la stessa cosa. Io credo che l'autrice non volesse colpevolizzare tutti ma far semplicemente riflettere, non ho il potere di leggere nel pensiero e non so perché ha scritto quelle frasi, magari dovresti parlare direttamente con lei per chiedere spiegazioni, che ne so io della sua eventuale vita repressa e delle sue amicizie ma soprattutto che ne sai tu da un post? Tra l'altro quel che ha scritto non è sbagliato, ma solo incompleto e soprattutto -a parer mio- ci vorrebbe un post a parte perché l'argomento è ampio e la violenza fisica potrebbe risultare un tema meno sentito e invece necessitano della stessa importanza.

    Io non voglio gente che mi dica sì in maniera incondizionata, che noia! Oltretutto mi sembrava che condividessimo lo stesso pensiero, dunque non ho capito perché mi hai scritto quella frase, solo perché ho chiesto di non divagare? Avrò anche fatto una gaffe però cavolo tu arrivi a conclusioni affrettate senza conoscermi né io conosco te, ti permetti di giudicarmi per cosa? Per un paio di commenti?!? -sì, quella frase mi ha colpito perché non credo di rientrare in quella categoria, ho sempre letto tutti e mai cancellato commenti, anche se offensivi, solo modificato un paio che pubblicizzavano prodotti da me non autorizzati tra cui un medicinale-.

    Mi spiace che ti sia sentito preso in causa non essendo il tuo caso, mi spiace che io abbia dato un'impressione sbagliata ma non sono in grado di gestire queste situazioni sul blog essendo la prima vera volta che ci provo e quindi mi metto subito sulla difensiva. E adesso dico punto perché è quasi mezzanotte, sto diventanto patetica e ho sonno. Se ci sono errori, mi spiace anche per questo ma non ho riletto, quindi mi spiace anche se ci sono frasi senza senso, probabilmente sabato sarò in grado di scrivere qualcosa dettato dalla ragione e non dall'istinto. E, se non vi dispiace, buonanotte.

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  12. @occhio alle espressioni:
    Non per puntualizzare ma se controlli bene sei stato tu a rispondere al mio commento e quindi mi sembrava logico risponderti.
    Evidentemente è a te che è sfuggito il click sul "rispondi" sbagliato.
    E la chiudo qui perché polemizzare proprio non mi va ma nemmeno passare da cretino.

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  13. Su questi blog non si può nemmeno discutere che subito ogni parere viene preso come attacco personale...
    Io dico solo una cosa e poi non ci metto più bocca :
    In questo paese ultracattolico ed ultraconservatore dove il sesso puo'essere usato come strumento pubblicitario, agli uomini non interessa se le donne vengono stuprate (non mi riferisco ai presenti, sto parlando del paese in generale, basta vedere le condanne ridicole rispetto allo scippo o al furto) come agli uomini che vanno a prostitute non interessa che la prostituta sia sfruttata, esattamente come a coloro che non vogliono sentire parlare di legalizzazione della prostituzione non interessa che le donne siano sfruttate.
    Tutti noi siamo complici, anche se non commettiamo direttamente nessun reato. Diversi ma uniti nel non volere riconoscere e risolvere un problema di civilta'.
    E' questo il punto della responsabilità, tutti dovrebbero sentirsi responsabili e agire da responsabili e dire sempre e comunque NO alla violenza in qualsiasi forma essa sia, senza girarci attorno con 3000 parole che non servono a nulla!
    Ora vado e vi saluto cordialmente e amichevolmente, spero di non aver offeso nessuno e spero che dibattiti come questo siano sempre all'ordine del giorno, perchè parlare, parlare, parlare si deve parlare!
    Buona giornata!

    @Fede, mi devi pagare gli straordinari, perchè un commento da te costa 30 minuti di tempo, poi me lo cancella pure e devo riscrivere tutto di nuovo, non si può fare sta vita :P

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  14. Come non condividere ciò che hai espresso?
    Il problema alla base siamo proprio noi con il nostro "menefreghismo" a vari livelli, ma pur sempre menefreghismo.

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  15. @Sailor: non mi pare tu abbia aggiunto che la mia era un'opinione da rispettare, che ti avrebbe fatto onore e apparire diversamente, invece giù a scagliarsi in gruppo sul fatto dell'off topic, cosa che continuo a negare visto che l'autrice non ha parlato di stupri e basta, ma ha parlato di connivenza SOLO maschile ed io con l'esempio di sopra ho aggiunto che ha sbagliato. Hai detto bene, è stata incompleta, si è fermata ad una categoria, ed io non posso dirlo?
    Se lei si mette in gioco accusando tutto un sesso io rispondo che magari quelli che conosce lei sono rozzoni. Perché giudicherei, cos'è adesso questa scappatoia dove ti vuoi infilare, Sailor? Mi pare lecitissima come risposta dirle che forse lei conosce persone sbagliate e le sue parole sono forse state dettate dalle esperienze, non ho descritto mica la sua vita per filo e per segno!
    Con l'altra risposta dimostri anche tu che hai voglia di una situazione migliore in toto, quindi "l'allargamento di giro" è sensatissimo.

    @mbj: rischi di passarci, visto che intendevo la risposta della risposta: prima ti ho risposto io, poi tu a me, ed io a quest'ultima mi riferivo.
    Condivido invece il tuo ultimo messaggio: menefreghismo a tutti i livelli, quindi allarghiamo e non categorizziamo.

    @colsoleinfronte: infatti hai visto cos'è successo a me? Ho espresso un'opinione diversa e mi hanno tacciato di non aderenza al topic. Dalle tue parole su "tutti che devono sentirsi responsabili" vedo che concordi con me. Come puoi notare, la gente di confrontarsi e superare problemi non ha proprio voglia, ha solo desiderio di sentirsi dire che ha fatto bene, la dialettica è morta, i dibattiti idem, subito sei "out".

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  16. Che tutte le opinioni siano da rispettare è normale, non credevo fosse necessario scriverlo perché è un fatto ovvio.
    Ma certo che ho voglia di cambiare, questa società sta diventando invivibile e manca il rispetto nei confronti di tutto e di tutti, un tempo la differenza tra un bambino ed un adulto era nelle responsabilità delle azioni, adesso no, sembra che nessuno si preoccupi delle conseguenze e poco importa se si crea un danno a qualcun'altro, l'importante è che il singolo stia bene. Sono d'accordo che bisogna fare qualcosa per cambiare, solo che mi sarebbe piaciuto creare un intervento a parte, tutto qui.

    @colsoleinfronte: mandami il conto :)

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