lunedì 28 maggio 2012

Avarat


La trama. Avarat si ritrova per qualche misterioso motivo su un pianeta selvaggio chiamato Pandora dove la natura regna sovrana. Su un albero alto centinaia di metri abitano i Nadalè, che nella loro lingua significa "non spingere che siamo su un albero alto trecento metri". Cosa farà Avarat? Riuscirà ad entrare nelle loro grazie?

Parere personale. Come avrete già immaginato, Avarat è la parodia di Avatar realizzata da Leo Ortolani. Come "chi è Leo Ortolani?"? Fuori da questo blog, immediatamente. 
Qual è la caratteristica di Avatar? La trama originale. Ovviamente no, ma il 3D. E anche questo fumetto è in 3D, necessita degli occhialini per potere essere visto senza sfocature, e incredibilmente ho notato maggiormente l'effetto tridimensionale nella versione cartacea rispetto alla versione cinematografica. Il che conferma il mio pensiero sul 3D. Spero soltanto che non inizino a realizzare costantemente fumetti in 3D, va bene averne uno ma può bastare, anche perché non è perfetto (ma credo dipenda dagli occhialini): ogni tanto vedevo doppio, la linea verde non diventava tridimensionale ma restava piatta e visibile separatamente dal personaggio. Comunque esperienza 3D positiva, però basta, spero si fermino qui.
E cosa dire della parodia? Avarat è composto da due numeri, nel primo vediamo Avarat e la sua ricerca del legame con la natura, caratteristica peculiare dei Nadalè, nel secondo numero arriva il cattivo che vorrebbe distruggere tutto. Esattamente come il film, però qui è tutto versione Leo Ortolani e dunque stracolma di gag. Gag che a volte funzionano, altre volte ahimé no, motivo per cui credo che Avarat sia l'opera meno riuscita dal creatore di Rat-man. Come "chi è Rat-man?"? Eterna vergogna su di voi. 
Dicevo alcune gag sono state ripetute più volte e alla fin fine stancavano, come ad esempio il pensiero delle proprie nonne o il Taaaac! (ma quest'ultima potrebbe servire per far capire il cambiamento del protagonista, prima abituato a avere tutto con la propria carta di credito). Alcune gag invece sono strepitose, come ad esempio la fila della panetteria (all'inizio di Avarat 1) oppure i legittimi dubbi di un Nadalè sulla presenza degli stranieri ("Non vogliamo stranieri, [...], poi arriva uno che non sappiamo nemmeno chi sia e lo facciamo vivere su albero casa... gli insegniamo i nostri segreti... lo accoppiamo con la più bella della tribù... e poi? Diamogli anche una pacca sulla schiena giù che si siamo! Dico! Non pare anche a voi una cosa un po' stupida?") oppure il geologo Amedeo Bondoni o il mitico gracchiosauro di Avarat ("zamina mina eh eh uaka uaka eh eh" ^_^) oppure il cattivo che è cattivo perché... no, non ve lo scrivo come non rivelerò nient'altro.
Avarat non è un capolavoro, ma è comunque un'opera abbastanza carina per una lettura leggera. Non è il miglior umorismo di Leo Ortolani, ma qualche sorriso c'è. E ovviamente non manca quel leggero senso di malinconia che contraddistingue molti numeri di Rat-man. 
Ma basta chiacchiere, brindiamo con una sbobbona!! Come "cos'è la sbobbona?"? E' un piatto tradizionale dei Nadalè dal sapore intenso e deciso, la sbobbona sembra un frullato di ... La risposta in Avarat 2 :)

Voto. 3-/5.

6 commenti:

  1. Risposte
    1. Ero sicura che avresti risposto così :D

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  2. Non è che ne sentissi così tanto la necessità :D

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  3. Ignorante che sono, non sapevo cos'era Avarat. I fumetti faranno parte della mia vita successiva, spero di trovarti in giro quella volta.

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    1. Ma quanti impegni hai già preso per la tua vita successiva? :D

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