martedì 29 maggio 2012

Revolutionary road




La trama. Dopo undici anni, riecco nuovamente insieme Jack, Rose e l'inaffondabile Molly, ma se sperate in una grande storia d'amore, beh, vi sbagliate di grosso. I protagonisti sono una coppia di trentenni del 1955, lei vorrebbe diventare un'attrice ma non ha talento, lui svolge un lavoro che non gli piace ed entrambi sono stanchi della vita, ogni situazione è buona per litigare o per non parlarsi. Guardando alcune vecchie foto, lei trova una del marito a Parigi durante la guerra, scattata sotto la torre Eiffel e qui c'è la grande idea: bisogna andare a Parigi per ritrovare se stessi, lei magari potrebbe trovare lavoro come segretaria presso qualche organizzazione governativa e lui potrebbe finalmente avere tempo per se stesso e per trovare la sua strada. All'inizio lui ha dei dubbi su questa idea, ma si lascia convincere ed è entusiasta di partire, tanto che dà la notizia a tutti. Tra i due torna la felicità e migliora anche il rapporto con i figli (stranamente poco presenti in questo film: all'inizio, a teatro, non ci sono, va solo il marito: perché? Negli anni Cinquanta si usava chiamare la babysitter per ogni evenienza?), ma all'improvviso il dramma: lui ottiene una promozione sul lavoro e lei rimane incinta del terzo bambino. E tanto basta per fermare i loro sogni. Cosa succederà tra i due? Si può facilmente immaginare la risposta, ma fino a che punto il loro rapporto si lederà?

Parere personale. Dramma grandiosamente interpreato da Leonardo DiCaprio e Kate Winslet e ottimamente girato da Sam Mendes che si limita a mostrarci il comportamento dei due coniugi lasciando qualsiasi giudizio allo spettatore. Se da una parte la decisione di partire a Parigi può sembrare molto avventata (spera davvero di riuscire a diventare la segretaria di organizzazioni governative in poco tempo? E lui riuscirà a farsi mantenere da lei?), ma d'altra parte la vita è solo una: perché non fare di tutto per realizzare i propri desideri? Perché continuare una triste e monotona esistenza al posto di cercare la felicità? In fin dei conti Frank ed April sono ben decisi, quindi potrebbero farcela. E invece no, non ci provano neppure: hanno trent'anni e non c'è più la spensieratezza della gioventù, meglio un lavoro sicuro che permette di mantenere la famiglia. E come non fare paragoni con la società odierna? Noi non avremmo preso la stessa decisione?
E sapete qual è l'aspetto strano? In un mondo fatto di ipocrisia, l'unico in grado di dire la verità è il figlio dei vicini considerato pazzo, un matematico sottoposto a vari trattamenti elettroshock. Bisogna essere veramente pazzi a raccontare la verità in giro.


Voto. 4/5.

p.s. questo film è stato recentemente recensito anche da CineBlaBla e da Marco.

7 commenti:

  1. Grazie per il ps :) Sto seguendo su radio tre la lettura del romanzo originale, e lì il protagonista maschile fa una figura peggiore che nel film.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Davvero? Già nel film non ne esce bene, non pensavo si potesse fare peggio di così! O_O

      Elimina
  2. Un gran bel film (maiuscola K. Winslet, giustamente premiata con un Golden Globe)
    dramma? più che dramma è una TRAGEDIA, la tragedia di chi vorrebbe uscire dal carcere, ma non ce la fa...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. [SEMISPOILER] Giusto, considerando il finale, tragedia sarebbe il termine più adatto.

      Elimina
  3. il parere su questo film nella mia recensione di 2 mesi fa!
    link - https://marcobernaus.wordpress.com/2012/03/17/revolutionary-road/

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E' vero, lo hai recensito anche tu (perdonami, mi era passato di mente). Inserisco il tuo link nel post :)

      Elimina
  4. Il posto sicuro non esiste più, quindi niente drammi del genere, non sono più possibili. Aspetto di rivederlo, perché oltre agli attori, ricordo la fotografia ben volentieri. Magari la Winslet si accoppiasse un'altra volta con Di Caprio per un film di Scorsese...

    RispondiElimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...