martedì 27 novembre 2012

Confidenze troppo intime


La trama. Anna ha un appuntamento con uno psichiatra, il dottor Monnier, e si reca da lui per parlargli dei suoi problemi con il marito: a seguito di un incidente a causa del quale il marito non può più usare la gamba sinistra, la loro vita sessuale non è più come prima. Soltanto che Anna entra nella porta sbagliata e scambia William, un consulente fiscale, per il dottor Monnier. Lui prova a dirle che ha sbagliato persona ma non ci riesce. Cosa succederà?

Parere personale. Film francese molto interessante e minimalista, il regista Patrice Leconte riesce a giocare con i dialoghi e i silenzi, creando in questo modo atmosfere intime, situazioni tese e con suspace e qualche momento divertente. Non abbiamo di fronte un film perfetto: alcune volte il ritmo è troppo lento e non ho ben capito alcune inquadrature (la telecamera traballa oppure in alcuni primi piani non viene ripresa la fronte della persona oppure nei dialoghi viene ripresa lei, poi lui, poi lei, poi lui, poi lei, poi lui, un po' come si fa nelle soap opera), ma il film riesce comunque a incuriosire anche se dopo mezz'ora è già chiaro il finale, ma non si riesce a capire come.
Applausi e standing ovation per Fabrice Luchini, riesce a gestire il senso di smarrimento, le incertezze e le varie fasi del cambiamento di William.
Confidenze troppo intime è un film che non entrerà nella storia del cinema, ma consiglio almeno una visione.

Voto. 3/5.

p.s. una scena ricorda La finestra sul cortile di Alfred Hitchcock.

2 commenti:

  1. Non ho capito le tue perplessità sulla regia, mi toccherà vedere il film :D

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    Risposte
    1. Purtroppo non saprei come altro spiegarlo perché in effetti in alcune scene sembra che la telecamera traballi. Scelta registica oppure operatore ubriaco? Mah.

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