mercoledì 14 novembre 2012

Gomorra (film)



La trama. Un sarto insegna ai cinesi come realizzare abiti contraffatti, un ragazzino porta la spesa casa per casa e spera di poter stare con gli adulti, due ragazzi trovano armi e li rubano, un imprenditore di smaltimento di rifiuti trova una cava da riempire. Cosa hanno in comune tutti questi elementi? La camorra.

Parere personale. Mi aspetto commenti supernegativi per questa opinione, ma secondo me Gomorra di Matteo Garrone è un film veramente deludente. Tecnicamente è ben fatto e descrive molto bene le situazioni, però i personaggi sono stati inseriti alla rinfusa e alcune volte non si riesce a capire cosa c'entrano con la camorra, ma soprattutto racconta i fatti meno salienti del Gomorra di Saviano: nel film vediamo storie tutte separate tra di loro e spesso neppure presenti tra le pagine del libro (non ricordo i ragazzi che rubano le armi e per questo si sentono invincibili), in più non viene raccontato nulla sui traffici della camorra. Sia chiaro, quel che Garrone ci mostra è reale e fa parte non solo di Scampia, ma dell'Italia tutta, ma qui mancano la rabbia e il coraggio di Roberto Saviano di descrivere tutto nel dettaglio, inclusi nomi, cognomi e soprannomi, Matteo Garrone sembra estraneo alle vicende. 
Quando Gomorra fu distribuito nelle sale cinematografiche e anche adesso, ho letto molte recensioni positive sul libro, però aspettai perché il libro mi attirava maggiormente. E feci bene.

Voto. 2+/5.

7 commenti:

  1. a me è piaciuto. non un capolavoro, però distante dai soliti filmetti italiani.
    il libro comunque non l'ho letto, quindi non posso fare un confronto...

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    1. In genere prima vedo il film e poi -eventualmente- leggo il libro per evitare confronti a cui il film non potrebbe mai reggere, questa volta ho deciso di fare il contrario e quindi non sono riuscita ad apprezzare appieno il film. Sicuramente è un gioiellino rispetto alle altre produzioni italiane, però Garrone avrebbe potuto osare un po' di più.

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  2. Hai ragione, nel senso che il film non è una mera trasposizione del libro.

    Ma il fatto è che libro e film hanno uno scopo molto diverso. Il libro, basato su atti processuali, punta sul documentaristico, e direi che voglia essere una denuncia, con lo scopo di togliere ai camorristi quella specie di aura mitologica che cercano di crearsi, anche con l'uso di soprannomi più o meno bizzarri.

    Il film invece rielabora alcune tra le vicende del libro per creare un lavoro di fiction realistica che mi pare punti più a mostrare come "'o sistema" abbia distrutto la società civile, e come la gente normale debba farci i conti quotidianamente.

    La rabbia, se vuoi, è anche maggiore. Perché l'accento è su come nemmeno i bambini siano risparmiati, o come sia costretto a (soprav)vivere un ottimo sarto (il bravissimo Toni Servillo), che in un contesto normale non avrebbe difficoltà a trovarsi un lavoro regolare ottimamente retribuito.

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    1. Sono d'accordo, ma avrei preferito che il film rielaborasse alcuni punti più forti, invece ha preso sì elementi importanti che mostrano come la società non può separarsi dalla camorra, ma sono poco significativi rispetto a quel che rappresenta l'intero libro. Probabilmente se non avessi letto il libro, avrei scritto anch'io lodi su lodi per Garrone.

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  3. Ricordo che uscì in contemporanea con "Il Divo".
    Li vidi entrambi appena mi fu possibile.
    Gomorra sta sotto al film di Sorrentino, tuttavia mostra elementi di un cinema italiano che può risorgere.
    Purtroppo c'è chi li di definisce "due fiori nati in una montagna di merda fumante", ovviamente riferendosi alla situazione del cinema attuale.
    Per il resto, a me è piaciuto: ma capisco e comprendo le tue impressioni

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    1. Non ho ancora visto "Il divo", prima o poi rimedierò.

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  4. anche io avevo avuto l'impressione di un film "da festival" che scambia l'esser crudo con l'esser vero, ma non si sporca poi troppo le mani.
    Il divo, al contrario, è manifico, lo devi recuperare assolutamente!!

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