giovedì 26 settembre 2013

Winx Club 1x01: Una fat(t)ina a Gardenia



Piccola breve introduzione e poi passiamo alla puntata. 
Benvenuti in questo spazio in cui ci dedichiamo alle fate italiane più famose al mondo: le Winx (lascio a voi i commenti per questa affermazione). Ogni giovedì (??) verrà inserito un nuovo episodio e ci divertiamo a commentarlo. Iniziamo subito con la prima puntata: una fat(t)ina a Gardenia in cui conosceremo già due delle cinque fate protagoniste della prima stagione (dobbiamo aspettare la seconda stagione per la sesta). E ricordo anche che non tutti i dialoghi saranno testuali, noterete quelli veri e quelli da me inventati? Vedremo.
Buona visione (la sigla non la inserisco più, una volta basta e avanza).







Musichetta su una città costruita da un giocatore di Utopia (MS-DOS) o con dei Lego, neppure Minecraft riesce ad essere tanto impreciso, si passa ad una stanza le cui regole di prospettive hanno subito un enorme colpo all’amore proprio. E facciamo subito la conoscenza della protagonista e della mamma Mulino Bianco che ride allegramente sulle disgrazie della figlia. Ma forse ride della ridicola maglietta della ragazza che sicuramente sarà stata ristretta durante il lavaggio. Non c’è altra spiegazione. 



E l’allegra mamma ride anche del suo “bellissimo” scherzo. “Ahah ci sei caduta, eh? Era per divertirsi” La figlia invece vorrebbe divertirsi facendola sì cadere… ma dalla finestra. Comunque non è ancora passato un minuto e già abbiamo capito che la mamma della protagonista ha un unico neurone che funziona malissimo. Ooook.



E facciamo anche la conoscenza del padre, un tipo che assomiglia a Mister Muscolo, lo ricordate? “Mi allungo ma non mi spezzo”, solo che lui si spezza ma non si allunga con gran dispiacere della moglie.
Da notare quanto Iginio Straffi, creatore delle Winx, tenga particolarmente a precisare la nazionalità del suo prodotto:


Avete capito tutto, giusto?

E’ iniziata l’estate, la scuola è finita, Bloom vorrebbe uscire con gli amici ma viene incastrata nel negozio della madre. Lei si lamenta, ma il padre prontamente risponde “Va bene, quando sarai grande andrai dove vorrai”, “Grande quanto? Io ho già sedici anni, papà… e ora passami quel biberon che ho fame!" E… no no no, i flashback con i cuoricini no!!! Piuttosto datemi Boyakki e i suoi maialini, ma i cuoricini no!



Continua il discorso e, nonostante si tratti di un cartone animato, i personaggi recitano da cani. Sembra di vedere CentoVetrine (e no, tranquilli, io non guardo Centovetrine, mia madre ahimé sì) o una puntata qualsiasi dei Cesaroni (come prima, con la differenza che fa schifo persino a mia madre). Non vi dico i dettagli, ma se fossi in Bloom mi preoccuperei per i genitori: ridono per ogni cazzata che dicono e illudono con piacere la figlia su megaregali e... complimenti al disegnatore per la bicicletta.



Cambio di scena e Bloom pare non aver ben capito come funziona una bicicletta. Ma forse non lo sanno neppure i disegnatori perché le ruote e i pedali sono immobili. Guardate, non lo sto immaginando, andate al minuto 2.25 del primo video, lo vedete anche voi, vero? Eppure il suono della bici si sente eccome. Misteri da fat(t)ina! E facciamo anche la conoscenza della giovane Mitzi, un mix di Kodachi Kuno, Puffo Vanitoso ed Elisabetta Gregoraci “Andrai al solito mare? Tsk banale, sposati un ricco miliardario come ho fatto io e viviamo su un immenso yacht. Vabbè ti mando una cartolina così capirai quanto sei pezzente. Toh, guarda il mio motorino colore Hello Kitty è disegnato più piccolo della tua bicicletta… ehi, com’è possibile?". 
E prima di continuare con la storia, trova tutti gli errori di proporzione in questa immagine:



Parco qualunque con un tipo che corre come se avesse dei tacchi a spillo. Bloom mangia una mela, chissà se è avvelenata come quella di Biancaneve. Purtroppo no! Peccato, ci saremmo risparmiati un bel po’ di stagioni. Ma, ehi, cosa succede? Cos’ha da urlare il coniglio? Ma soprattutto, i conigli urlano? Ed ecco arrivare la seconda fat(t)ina: una bionda con un cerchietto stile “Mondo di Patty” che cerca di bloccare i nemici imitando Gandalf e il suo “Tu non puoi passare”. Solo che non riesco a capire cosa dice la fatina… Solaria cosa? Fatto sta che incredibilmente funziona. Ed ecco arrivare un orco giallo e minchione che uccide uno dei suoi. Perché? Perché lo distruggi così, è dalla tua parte, avete lo stesso obiettivo di distruggere la fata del sole. Toh, la corsa alla Holly e Benji: l’orco corre e la pianura sembra diventata collina e i due metri che separavano i due avversari sembrano diventati chilometri. La fata è in difficoltà, le hanno rubato il bastone-scettro… 



Ma ecco arrivare la nostra eroina, che subito si rende conto della cazzata che ha fatto mettendosi in bella mostra. Chiamare aiuto, no? E nessuno frequenta il parco? Neppure un'anziana signora che si reca alla posta per ritirare la pensione? Nella disperazione la nostra Bloom riesce a richiamare qualche potere magico e riesce a distruggere quei mostriciattoli pronti ad abusare di lei. E il coniglio festeggia imitando Rocky, mai nessuno è riuscito a farsi odiare così tanto dopo appena cinque minuti, nessuno. Arriva un mostriciattolo e il coniglio sviene per la terza o quarta volta: per favore mostretto, mangia il coniglio pauroso. Ma purtroppo viene salvato da Bloom, peccato. Ma ecco arrivare l’orco, blocca Bloom. 



Sembra che l’avversario possa vincere, ma con un Nooo supersonico, la nostra eroina riesce a richiamare altri suoi poteri e creare un fuoco d’artificio. Guardate voi stessi al minuto 5.17 del primo video, crea davvero un fuoco pirotecnico. E basta questo per sconfiggere l’orco minchione. “Wow, potente” dice la fata del sole “Ti porto con me per la festa patronale del mio pianeta”. E nel frattempo distrugge qualche altro mostriciattolo e l’orco minchione va via. La fata sviene e ritorna in abiti civili. E ha l’aureola, ha una coroncina con l’aureola, manco fosse la Madonna. Wow, complimenti al costumista.

Cambio di scena, ed ecco sei occhi luminosi e della nebbia che nasconde chissà chi. Ah, ma l’orco minchione ha un nome, è Knut. Continuerò a chiamarlo orco minchione. Questo viene interrogato sul suo fallimento con la fata e… “Dove sono i tuoi occhiali, Knut?” chiede una delle tre voci. Occhiali? L’orco minchione ha degli occhiali? Ed ecco gli occhiali modello hipster su un orco minchione. Aaaaaah, sto adorando questa serie, è trashissima. E siamo appena alla prima puntata! L’orco, comunque, cerca di giustificarsi “Ma un orco con gli occhiali non fa paura, me l’hanno insegnato quelli di Monsters & Co. E poi ho una traccia: un pezzo di pantalone della terrestre, il troll vestito da lottatore di sumo potrà trovarla!”



Si ritorna a Gardenia, il paese di Bloom. La ragazza dai capelli rossi racconta al padre cosa è successo e… “Papà, perché guardi la fata con quello sguardo? E cos’è quella protuberanza dai pantaloni? Sarai mica pedofilo?” Ma il padre si riprende subito “No, che non ti credo! Dobbiamo avvertire la polizia e portare questa ragazza in ospedale!” La ragazza bionda si risveglia e chiede di non avvertire nessuno. “Stella, mi chiamo Stella”, “Ciao Stella, io sono Bloom”. “Io arrivo da un posto molto molto lontano… no, non il paese di Shrek ma da Solaria, l’avete mai sentita nominare? Io sono una fata, sapete? Ero diretta ad Alfea, si trova in una dimensione magica, ma l’attacco di quelle creature mi ha costretta a venire qui” Perché proprio sulla Terra dato che si trova molto molto lontano? Ah boh, non vorremo mica far sforzare il cervello degli spettatori nono! Si parla di Bloom e “Non so nemmeno come ho fatto a creare lo scudo di energia” “Una fata non ha bisogno di saperlo, lo fa e basta” “Io una fata? Ok carina, cosa ti sei fumata prima di venire qui?” “Dovresti frequentare i nuovi corsi della scuola di Alfea, la più famosa scuola per aspiranti fate, e vedrai cosa ci fumiamo là”.
Nel frattempo, sempre a Gardenia, arrivano l’orco minchione e il troll.


E di nuovo a casa di Bloom, precisamente nella sua camera, dove le due paperottano felicemente sulle fate. “Dovresti venire ad Alfea” “E dove si trova?” “Nella dimensione magica di Magix”. Non ho cambiato il dialogo, dice esattamente così. “Per arrivarci useremo la cartolina senza fondo”. Binario 9 ¾ no? Stella va sulla cartolina senza fondo (che ha le dimensioni di un poster gigante), grida MAGIX e inizia ad affondare nella stessa. Bloom la segue.  Nel frattempo il troll vestito da sumo e che parla come Bane della DC Comics perde le tracce delle fate e stop, si passa ad Alfea. “Questa è la scuola di Alfea, bella vera?” Peccato che si tratti di un palazzo costruito con una computer grafica plasticosa. “Pensaci, domani io parto con te o senza di te”, “Ok, ora torniamo indietro”.  E rieccole, sempre tramite il poster senza fondo, in camera.



“FERMI, LE SENTO DI NUOVO!!!” Dice il troll con un primo piano che ti fa sobbalzare per quanto è ravvicinato. “Bravo” dice l’orco minchione, “non ci possono sfuggire ormai”. Tutti noi sappiamo cosa succede quando qualcuno è convinto di vincere, vero? I due entrano in casa dopo aver visto una patetica scena del coniglio che non vi sto a dire e iniziano a distruggere tutto. A giudicare dalla polvere che fuoriesce dal divano nel momento in cui il troll lo rompe con un pugno, direi che la mamma non pulisce spesso. I due genitori sono spaventati, tremano, ed ecco apparire Bloom e Stella. E vediamo anche Stella trasformarsi con in sottofondo una canzone degna di Paola e Chiara. E con quale attacco magico decide di affrontare il troll? Semplice, con un calcio. Sì, un semplice calcio, questo insegnano ad Alfea? “Bloom, dobbiamo cercare di dividerli”, “Ho capito, mi è venuta un’idea” E corre via. Grande tecnica, l’ha imparata dalla scuola Saotome? I genitori di Bloom prendono esempio dalla figlia e li vediamo scappare dalla finestra. Peeeerfetto. Rimasta sola, Stella ne approfitta per distruggere la casa con un… burning sun? Un secondo burning sun e l’orco minchione viene buttato fuori casa. Bloom: “Stella sa farsi rispettare!!!” Non fa in tempo a finire la frase che la fata in questione viene colpita dal troll. “Bloom, non ti preoccupare, ho chiamato gli specialisti” E a giudicare dal tono di voce, mi sto chiedendo quale sia la loro effettiva specialità. 


Ed eccoli, quattro ragazzi che a loro dire sono alla prima missione. Qualche scintilla ed ecco sconfitto il troll. Un’onda energetica delle due fate ed ecco sconfitto anche l’orco minchione. Ah no, si è rialzato. Ma gli specialisti lo accerchiano e, nonostante non ci sia un fil di vento, i loro mantelli svolazzano manco ci fosse un uragano. Knut non può far altro che scappare. “Bene, anche questa è fatta” dice Stella e presenta gli specialisti a Bloom. “Ecco Riven che cerca inutilmente di imitare Goemon per la pettinatura, ma è ben lontano dall’essere figo quanto lui. Il principe Ken di Barbie… pardon, il principe Sky. La brutta copia di Sheldon Cooper: Timmy. E infine c’è il Thor dei poracci: lo scudiero Brandon. Ovviamente loro saranno i nostri fidanzati, ma che te lo dico a fare”. Sorpresa, riappare il troll! Ma viene prontamente messo un collare paralizzante per bloccarlo. E in tutto questo, nonostante le distruzioni e le urla nessuno si è accorto di niente, nessun vicino ha pensato di affacciarsi alla finestra per controllare cosa stia succedendo. E in maniera del tutto sborona, gli specialisti vanno via.



Il giorno dopo, Bloom ha deciso di partire per Alfea. Solite frasi di circostanza “Ti vogliamo bene”, “Torna quando puoi”, “Fa la brava”, “Non accettare caramelle dagli sconosciuti”, ‘ste cose qua. “Ah, comunque ti accompagniamo”. Il padre prende la giacca e si parte con il teletrasporto dell’anello/scettro di Stella. E qualcosa mi dice che i genitori di Bloom non torneranno MAI più a trovare la figlia dato che vengono catapultati attraverso una sorta di tunnel magico e l’atterraggio non è propriamente dei migliori. Rieccoci ad Alfea dove anche gli alberi sono glitterati, almeno a giudicare da quanto brillano. "Ci credi adesso? Parapuzignegne”.  “Adesso andiamo, le lezioni stanno per iniziare e non voglio arrivare in ritardo come mio solito”. E si nota che Alfea è parecchio distante dal luogo in cui si trovano: volete davvero farla tutta a piedi? Teletrasportarsi più vicino no? Un mezzo magico neppure? Ok, a piedi.

Nel prossimo episodio: altre fat(t)ine.

11 commenti:

  1. Sai che il primo episodio di Winx lo vidi? Non chiedermi il perché, non lo ricordo, forse con mia sorella... Trovai il tutto una versione poveraccia di SailorMoon, sfondi piatti che davvero -come hai detto- sembrano cose dei videogames dei primi anni '90 e look completamente anacronistico (sembrano delle Spice Girl) con zatteroni e via dicendo da zoccole dell'idroscalo.

    Moz-

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    1. Io ho visto le prime due stagioni in compagnia della mia cuginetta, iniziai la terza ma mi arresi subito. Su una cosa non sono d'accordo con te: gli sfondi dei videogiochi anni Novanta erano molto più realistici!

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    2. Errata corrige, ho visto la terza serie (quella dell'Enchantix, talmente inutile che l'avevo dimenticata). Ho mollato alla quarta :P

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  2. FEDE!!!
    Non sai da quanto tempo aspettavo questo post!
    Ahahaha!
    Finalmente ci sei riuscita :D
    Che dire... Ho sempre preferito le W.I.T.C.H! ahahhaa

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    1. Scusa l'attesa, non pensavo fosse così desiderato! Sono riuscita a scrivere i primi tre episodi, quindi per un po' dovrei essere abbastanza regolare.
      Purtroppo non ho mai visto le WITCH, solo sentite nominare, a detta di tutti è un prodotto migliore, ma non penso che lo recupererò, rimango a Sailor Moon :D

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    2. Guarda... la cosa che ho più apprezzato delle WITCH è che ti fanno subito capire che loro si ispirano a Sailor Moon.
      Basti pensare che nella stanza di Hay Lin ci sono i poster e i pupazzi di Usagi!
      Almeno te lo dicono da subito :D

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    3. Davvero?!?!?! Sto già adorando Hay Lin!!

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  3. Non ho avuto il coraggio di vedere l'episodio, non ce la faccio proprio XD

    Comunque, dal "piccolo Tim" di Canto di Natale di Dickens, il bimbo tenero (e per estensione il nerd, che ha lo stesso potere combattivo del suddetto bimbo tenero) ha una buona probabilità di chiamarsi Tim (o Timmy) XD

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  4. Non ho mai visto un episodio delle Winx e credo non lo farò mai... ma rispetto in toto Straffi per quello che è riuscito a fare negli anni con la sua Rainbow.!

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    1. Avrei rispettato Straffi se, per le Winx, avesse mantenuto lo standard delle prime due stagioni. Ma poi sono solo glitter, scarpe con tacchi altissimi, fisico anoressico e superficialità. Queste sono i riferimenti per le bambine di oggi? Meglio Peppa Pig ("Mamma mamma, mi sono fidanzata con un MAIALE" è molto più educativo).

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