giovedì 3 ottobre 2013

Winx club 1x02: Benvenuti a Magix... sicuri sicuri?







E questa puntata inizia con una computer grafica plasticosa che più plasticosa non si può, iniziamo subito a farci l’abitudine perché ho la sensazione che più andremo avanti e peggio sarà. Si inizia con una panoramica di Alfea che si trova al centro di un’immensa raduna di alberi dal verde finto computer e una zoomata sulla scuola da registi degni di nota quali Michael Bay. Entrano le prime fate.


E subito primo piano sulla mamma di Bloom e un padre che dice “non avevo mai visto niente di simile”. Peccato che stia guardando una foresta e una costruzione, ma quest’uomo qui non ha mai viaggiato? Si incamminano, ma c’è una barriera invisibile che impedisce ai due adulti di avvicinarsi alla scuola. Stella ci spiega che si tratta della barriera di protezione, è per tenere lontano da Alfea chi non ha poteri magici. E’ certo, possono passare streghe, troll, i peggiori nemici però bisogna proteggersi dai babbani. Vergogna!! Ma… ehi, il coniglio è riuscito a passare: è magico o la protezione ha qualcosa che non va? Wow, una barriera degna di Alfea! Bloom saluta i genitori e il mononeurone padre chiede al coniglio di tenere d’occhio la figlia. Sì, vogliamo chiamare anche il cane Beethoven? “Tornerò a trovarvi ogni volta che mi sarà possibile” dice la rossa, dite che si ricorderà? Staremo a vedere nel corso della serie. Stella teletrasporta i genitori di Bloom e le due + coniglio si incamminano verso la scuola.

Ecco Alfea, ecco le fattine ed ecco l’ispettrice Griselda, un mix di signorina Rottermaier e Maria Stella Gelmini. Eccola qui in tutto il suo splendore:


“Qual è il suo nome, signorina?”, dice la Rottermaier. Una ragazza dice il nome. “Vediamo se il suo nome è sull’elenco”. Peccato che il suddetto elenco consiste in un foglio spudoratamente bianco!!! E incredibilmente l’ispettrice trova il nome della ragazza, questa sì che è magia. Alfea sembra più interessante di quanto avessi mai immaginato! 

Bloom, giustamente, chiede a Stella: “Adesso che si fa? Io non sono su quell’elenco”, “Invece sì che ci sei, ho pensato a tutto: la famiglia di una certa Varanda di Callisto mi ha affidato la lettera di rinuncia”… eccerto, danno a te la lettera, perché inviarla direttamente tramite magia? “Ha cambiato idea e non vuole più fare la fata”… Eeeeh? Davvero una fata può decidere di non essere più fata? “Ma questa lettera non arriverà a destinazione”… brava la bulletta, così le tasse di Bloom saranno pagate da quell’altra famiglia. Bloom e Stella si avvicinano alla Rottermaier che, rivolta alla bionda: “Guarda un po’, la principessa di Solaria, dopo quello che è accaduto l’anno scorso non pensavo che avrebbe avuto il coraggio di tornare”. Ok, non si sa cosa ha combinato ma sicuramente qualcosa da bulli o qualche imbroglio tipo questo. Solaria, considerando la tua principessa, il tuo futuro è in buone mani. “La tua amica chi è?”, “La principessa di Callisto”, “Varanda di Callisto, trovata su questo foglio bianco”.

Passiamo a tre insegnanti che spiano da una finestra: sono Miranda de “Il diavolo veste Prada”, un elfo talmente anonimo che non mi ricorda niente ed un elfo bassissimo ed irlandese… o di Babbo Natale. Dai, facciamo elfo irlandese. E non solo gli studenti sono bulli, ma anche gli insegnanti si danno da fare perché i due più alti impediscono al piccolino di osservare e ignorano le sue richieste di passare. Al che l’elfo irlandese si trasforma in una buffa creatura che fa svenire la coraggiosissima Miranda. Confermo, che grande scuola Alfea: professori bulli e che si spaventano facilmente. Non oso immaginare le lezioni!


AAAAAAAH!! Scusate, primo piano su Griselda, non è una vista piacevole. “Per i prossimi cinque anni questa sarà la vostra casa.” Ricordatevi cinque anni, ma tra tre stagioni ne riparliamo. “In questa scuola non esiste la democrazia ma la legge sono io: deludetemi e vi butterò a calci fuori dal cancello”. Hai capito la Rottermaier Gelmini? “La magia si può usare solo nelle aule con il controllo degli insegnanti, capito Stella? Grazie a lei il laboratorio di poziologia potrà essere agibile solo tra qualche settimana” Si vede una finestra rotta e un laboratorio disastrato… ma una magia per aggiustarla subito no? Chiamare Albus Silente, neppure? “Se non vuole essere espulsa di nuovo, sa cosa non deve fare”. Bloom le chiede: “Sei stata tu?”, “Sì ma mio padre ha ripagato tutti i danni”. Ci sono tagli statali anche nella dimensione magica? E il padre di Stella ha ripagato tutti i danni, perché il laboratorio è ancora disastrato? Chi ha intascato quei soldi?


E… e… AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH scusate ma non potete non andare al minuto 5.22 del primo video, una prospettiva mandata così a puttane non si era mai vista! AHAHAHAHAHAHAH scusate, non riesco a non smettere! Ci sono quattro persone che camminano, ma andate a vedere come è stato reso l’avvicinarsi di questi quattro. Ed ecco Faragonda, la preside pallonara in persona, con i tre prof di prima. “Vogliate scusarmi per il mio ritardo”. Ricapitolando: i professori in questa scuola sono prepotenti, paurosi, dittatori e ritardatari. E non sono ancora stati assunti in Italia? Ah no, c’è un'altra caratteristica: sono fan del sergente Hartman, o perlomeno lo è l’ispettrice Griselda: “Signorine, la direttrice Faragonda. SULL’ATTENTI!!!!!” Non ho cambiato il dialogo, ha detto davvero così. Ah no no no, altra caratteristica: la modestia e la simpatia del personale, e abbiamo di nuovo la direttrice Faragonda con un’altra perla: “Volevo darvi il benvenuto ad Alfea, il nostro college è la migliore scuola di fate di tutta la dimensione di Magix, anche perché è l’unica”. State pensando la stessa cosa che sto pensando io? Qui non importa dell’insegnamento, qui possono fare quel che vogliono tanto non c’è concorrenza!


Lasciamo le ragazze libere di muoversi, le due (non sto a dirvi chi, ma le due fat(t)ine che finora abbiamo conosciuto) si recano verso le loro camere. “Chi sono le streghe di Torrenuvola?” “A Magix ci sono tre scuole di magia: la nostra, i maghi di Fonterossa [peccato che alla fin fine si riveleranno semplici guerrieri perché non invocano neppure mezzo sortilegio, neppure un Bibidi Bobidi Bu, ma lasciamo perdere] e le streghe di Torrenuvola, ma è meglio girarci al largo”. Ok Stella, ma la domanda di Bloom era un’altra, vabbè almeno sappiamo come è composta questa dimensione magica. Le due dividono lo stesso “appartamento” (così la chiama Stella), lei ha una camera singola tutta per sé (la raccomandata) . Bloom entra nella sua camera e calpesta una radice di una pianta che urla. Una pianta che urla. Ma allora non è solo il coniglio fifone ad urlare. Vabbè, siamo ad Alfea, facciamogliela passare. 


Ecco arrivare la terza fat(t)ina che ci dice che la pianta parlante è di sua creazione (la pianta in questione sembra una cornamusa blu con una bocca, come potete notare qui sopra). “Piacere, io sono Flora” e con una sculettata fa cadere la sua creazione. Oooook, non pretendiamo troppo dalle fate altrimenti per noi è finita. “Io sono Bloom… cioè mi piacerebbe molto chiamarmi Bloom se non avessi già un nome”. Cosa vi dicevo, abituiamoci subito. 


Ecco la quarta fat(t)ina: “Callisto? Bla bla bla bla bla” (lunga spiegazione su Callisto e doppio chissenefrega). “Salve, io sono Tecna”. Dirlo subito, no? “Ciao Tecna, io sono Stella”. “Ho sentito parlare di te!”, “Anch’io” dice una quinta fata appena entrata “mi raccomando prima di far saltare in aria la tua stanza, potresti avvertirci?” E’ arrivata Miss Simpatia e incredibilmente tutte ridono. Tranne Stella, ovviamente.


Il gruppo decide di cenare fuori e vanno alla città di Magix. Non capisco perché Bloom abbia viaggiato con gli occhi coperti e, quando li riapre, vediamo macchine volanti e persone normalissime. “Sei delusa?”, “Io pensavo di vedere draghi al guinzaglio, negozi di bacchette magiche… Non ditemi che J. K. Rowling ha mentito su tutto!!!”, “Sì sì, certo, adesso andiamo a mangiare”. In un negozio c’è orco minchione con un paio di occhiali stile Hello Kitty, l’orco vede le fat(t)ine e decide di avvisare le sue padrone. E come le avvisa? Con un cellulare, roba magica che voi menti limitate non potreste mai immaginare.

Dopo Miley Cyrus ed Emma Watson, ci prova anche lui...
Cambio di scena, le cinque sono sedute ad un tavolo. Bloom prova a chiamare i suoi genitori con il proprio cellulare, ma Tecna la deride per la tecnologia primitiva e le apre il telefono in due (andare al minuto 04.00 del secondo video se non ci credete). Bloom, dunque, dopo aver bestemmiato mentalmente alla ragazza tecnologica, decide di chiamare da una cabina telefonica. E proprio durante la conversazione passa Knut e, da brava ficcanaso, decide di seguirlo. Bloom spia Knut che a sua volta spia il resto del gruppo delle fat(t)ine, ma dopo un po’ sparisce. E cosa fa Bloom? Lo cerca da sola. Ma sì, ci sono le amiche a due passi da te, perché avvisarle?


Musichetta simil-inquietante, Knut raggiunge le sue padrone: le Tr(uzz)ix, tre sorelle che subito notano la presenza di Bloom e la scaraventano immediatamente. “Io sono una fata” e Bloom fa apparire delle scintille. Per far capire l’inutilità di essere andata da sola, una delle Trix la imprigiona nel ghiaccio. Ma non si sa come, arrivano le altre fate pronte a salvarla. Trasformazioni varie e inizia la battaglia. “Sfera di stasi”, “Mega sound”, “Polline dorato”, “Fulmine di Pegaso”, "Giavellottolo astrale". Orco minchione neutralizzato, per fortuna è finita subito così viene interrotta anche la musica! 
Le tre streghe sono arrabbiate, Icy apre il suo mantello come se fosse un pervertito sessuale e lancia ghiaccio a volontà. Tecna crea un firewall per proteggere se stessa e le altre. Stormy lancia un fulmine e lo scudo non regge. Con quale tecnica le fate potranno controbattere? Ovviamente con la fuga, Stella teletrasporta tutte via. 
Al sicuro, Stella riscalda l’amica appena liberata. “Tutto a posto, Bloom? Adesso sei al sicuro, Bloom?”. Nel caso non fosse chiaro si chiamasse Bloom. E giustamente le altre: “Chi è Bloom?!?!?!” E per fortuna ci saltiamo la spiegazione.


Alfea. Le cinque vengono scoperte da Faragonda e Griselda. Non si sa come, le due sanno la verità su Bloom “Aaaah l’avevo capito che non eri una vera principessa” dice Griselda. Da cosa, dato che l’hai fatta passare senza battere ciglio? La Rottermaier vorrebbe espellerla, ma Faragonda è d’altro canto “Una fa(t)ina è una fat(t)ina”. Camera della fate, Bloom: “Se siamo un gruppo dobbiamo avere un nome. Cosa ne pensate di Winx?”, “Funziona così sulla Terra? Cavolo quanto siete bimbiminkia”. Stella non è d’accordo “Perché non le super 5? Le Stella 5? Le fate prelibate?” “Io voto per Winx”, “Anch’io”, “Anch’io” “Sì, ma cosa significa Winx?” Certo, prima lo votate e poi chiedete il perché. La spiegazione di Bloom: “Niente!” Questo cartone rispecchia troppo la politica italiana.



Nel prossimo episodio: grande festa alla corte di Franc…. A Magix. 

8 commenti:

  1. E siamo arrivati alla secondo puntata...
    Come si può toccare il fondo già alla seconda puntata? Oh Gesù...

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    1. E non hai ancora visto niente, preparati ai prossimi episodi.

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  2. Io proprio non capisco come possa aver avuto successo (anche fuori dall'Italia, e non parlo di paesi del terzomondo!) un programma simile che, per quanto io ami le cose italiane, dio mio... era anacronistico e tecnicamente più vecchio di qualsiasi cartone uscito altrove negli anni '70.

    Moz-

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    1. Parliamo anche degli USA che stravedono per le nostre fat(t)ine. Misteri per cui bisognerebbe chiamare Bossari.

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  3. Queste tizie bulle dal primo secondo mi sembrano tanto delle Mary Sue fatte e finite! E siamo solo al secondo episodio e già non le sopporto più, sei stata coraggiosa a voler andare avanti con la visione XD
    E io che mi lamentavo delle ultime puntate disegnate male di Evangelion, rispetto a questa roba sono fatte da Leonardo da Vinci in persona XD

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    1. Alla fin fine mi diverto, altrimenti mi sarei già tagliate le vene sul computer ^_^

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  5. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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