venerdì 15 novembre 2013

Winx Club 1x06: Missione a Torrenuvola... ma forse era meglio una bettola



Premessa. Questa puntata è stata incredibilmente buona e infatti questo post è parecchio sottotono. Come ho già scritto in un commento passato, la prima serie è in fin dei conti abbastanza godibile, so già che scriverò il meglio a partire dalla seconda serie. Comunque vi auguro una buona lettura e scusate per il post un po’ scialbo. Scusatemi.

Alfea. Biblioteca di Alfea. Bloom sta facendo ricerche sull’anello di Stella su libri giganti con solo immagini, non ci sono scritte ma solo immagini, un po' quei libri che si danno ai bambini per farli abituare ad avere un libro in mano prima che imparino a leggere.



Figuratevi i libri di testo, con questi siamo tutti bravi! Comunque Bloom scopre che l’anello di Solaria, o meglio lo scettro del potere, [cambio di scena, si passa in camera] “appartiene per diritto dinastico alla principessa del pianeta Solaria, che quindi saresti tu” dice indicando Stella, che risponde “Grazie al caz…. ehm cioè bella scoperta, te l’ho già detto nella prima puntata. Una cura di pesce, no?”, “Ma perché le streghe ci tenevano così tanto a volerlo?”, “Forse perché è di valore” prova ad accennare Flora, ma Stella “Le Trix non sono delle semplici ladre, a giudicare da come si conciano sono baldracche quanto noi. C’è sicuramente qualcosa sotto, o qualcuno ehmmmm quanto vorrei esserci anch'io”. Bloom, nonostante sia la protagonista della serie, ha saltato qualche episodio come lei stessa ci dice: “Ehm scusate, in questi giorni mi sto dedicando a Gossip Girl e Vampire Diaries, nonché rivisto per la centesima volta la saga di Twilight…”, no dai scrivo il discorso testuale, è persino più stupido del mio cambio: “Scusate, ma forse mi sono persa qualche puntata, chi sono le Trix?” Va bene che il target di questo cartone è mooooolto basso, però anche le bambine di tre anni hanno capito chi sono le Trix, suvvia autori, eddai. 


Bloom continua la sua interessantissima e sbadigliosissima spiegazione sulle origini dello scettro di Solaria che è stato creato in tempi di cui nessuno ha più memoria, scolpito in una pietra e immerso in una sorgente di luce attiva ancora oggi, è uno dei doni del fuoco sacro blablabla. Stella, per interrompere la conversazione: “E io che credevo che la storia di Solaria fosse mostruosamente noiosa”. E tutte ridono. Ma che vi ridete? Fate le amiche leccaculo di Barbie imperatrice del regno, come ci ha insegnato il Dottor Manhattan? Altre chiacchiere sulla leggenda di un drago che diede vita al fuoco sacro e Musa: “Stella, tu conoscevi questa leggenda?”, “Veramente non mi sono mai interessante a queste vecchie storie”, Flora: “Oh certo, una principessa ha ben altri interessi!!” persino lei si è accorta che Solaria non è in buone mani, e infatti qual è la risposta di Stella? “Eh già, lo shopping per esempio”. Altre risate e basta, tutta la puntata così? Ma non prima che Bloom ci dica che vorrebbe saperne di più sul drago e quindi ritorna in biblioteca, magari dai libri giganti con solo immagini ci capisce qualcosa.


Bloom parla da sola, convinta che il drago non sia una semplice leggenda. La direttrice pallonara e curiosona ha ascoltato il monologo della ragazza. “Forse posso aiutarti a fare un po’ di chiarezza, Bloom”. “Ecco, adesso arriva la fregatura, sicuro”. “La storia del drago è abbastanza lunga. In principio era il verbo, il verbo era presso… aspè, ho sbagliato storia… Si era nella notte dei tempi, e Dio era ancora immensamente piccolo, quella sera i suoi genitori, il Signore e la Signora Padreterno, erano stati invitati a una festa in maschera… aspè sbagliato ancora… ma com’era? Ah sì. In principio era il nulla ma dagli oscuri abissi giunse un bagliore che si estese: era il Grande Drago… Ed era rosso. In inglese fa Red Dragon, magari c’è un colpo di scena inaspettato, appare Hannibal Lecter e vi uccide tutti quanti! Il suo respiro rovente ma soprattutto il suo alito pesante, sai com’è si è appena svegliato, rivelò mondi finora deserti, portando luce e calore in ogni angolo dell’universo. Dunque più che Red Dragon, qui abbiamo Una settimana da Dio. L’ultimo posto che visitò e scelse per riposarsi fu Domino”. “Ma Stella mi ha detto che Domino è un posto freddo e inospitale”, “E una volta tanto l’ha detta giusta, Domino prosperò finché forze oscure non l’attaccarono che dispersero per sempre la fiamma del drago. E [qui cito testuale] la dimensione magica perse la sua innocenza”. E diventò donna. Bloom esce dalla stanza, ma Faragonda continua a guardarla con sospetto.


Camera delle ragazze che vogliono recuperare l’anello di Stella. Le cinque fat(t)ine propongono di attaccare per prima e puntare sull'effetto sorpresa “Questa volta saremo noi ad andare a casa loro”. E Stella, super contenta: “Sììììììììììì, andremo nella tana del lupo!!!”, peccato che cambi idea dopo due secondi: “Ma siete sicure che sia il caso?”. No Stella, non sforzare troppo il neurone che senza di quello non so chi prendere in giro.


Torrenuvola. Le Trix stanno facendo yoga o qualche esercizio di meditazione zen con tanto di "ooooo"... oppure stanno provando qualche canto per la Madonna... oppure sono gargarismi, non mi è ben chiaro. Una strana aura si crea intorno alle tre, ma presto si trasforma in un’esplosione: non riescono a catalizzare le energie dello scettro di Solaria. “L’anello di Stella è forte, ma un oggetto così piccolo non può contenere la fiamma del drago!!! Dovevamo capirlo subito!”. Non ti preoccupare Stormy, non pretendiamo intelligenza da questo cartone, ormai lo abbiamo ribadito più volte, quindi per favore non urlare!
Le tre vanno via attraverso uno specchio (andranno nel paese delle meraviglie?) e l’orco minchione si impratichisce di una nuova tecnica: spolverare. Con una banale scopa. Perché “succhiapolveri” , come le chiama Knut, non ne hanno. Da notare il dettaglio che, scopando scopando, Knut fa andare l’anello di Stella verso un cumulo di polvere.


Le Winx arrivano a Torrenuvola sfruttando il passaggio “abbandonato” visto nell’episodio 3. Le Winx trovano la camera delle Trix e inizia la ricerca dell’anello e trovano di tutto: bamboline voodoo, armi minacciose, pozioni maleodoranti, perfino la razionalità di Tecna è messa a dura prova. E riescono a trovare l’anello-scettro nella polvere. E adesso via, prima che tornino le tr(uzz)ix!!
Bloom, vicino ad una porta, attiva il suo senso di fata raccomandata “Qui dietro c’è sicuramente qualcosa”. Bloom capisce che non è l’uscita ma è qualcosa di diverso (razzista). Tecna fa notare che non c’è tempo per ficcanasare il naso, ad Alfea non mancano di certo i pettegolezzi. Ma Bloom se ne strafrega del consiglio di Tecna ed entra. Sembra una specie di biblioteca (scopriamo essere l’archivio magico di Torrenuvola), Bloom prende un libro a caso e… magia delle magie, dalle pagine esce una luce abbagliante che attiva l’antifurto della Griffin che si trova nel suo ufficio e quindi scopre la presenza delle fat(t)ine “La fate ci fanno visita, accogliamole come si deve”. E primissimo piano sull’occhio della preside, manca poco che la telecamera non le colpisca la faccia.


Le Winx non sanno di essere state scoperte e quindi continuano tranquillamente a farsi i fatti proprio curiosando e rovistano nell’archivio, Flora: “Questo riguarda una fata: Elenoire de la…” e dice una parola che le avrà fatto sputare migliaia di gocce di saliva. Musa invece prende un libro che riguarda la strega Adagilde. Ma fate come se foste a casa vostra, eh! Tecna continua a ripetere che sarebbe il caso di andarsene, ma Bloom insiste nel rimanere, spera di trovare qualcosa su di lei e sapere quindi qualcosa sui suoi poteri. A questa risposta Tecna insiste, ci sono libri di magia anche ad Alfea, potrebbero prima fare ricerche là, dà uno schiaffo a Bloom con l’applauso delle amiche e le cinque vanno via. Ma ahimé no, Tecna accetta purché si faccia in fretta. “Dovrebbe essere un libro nuovo, magari molto colorato” dice Bloom. E casualmente, appena finisce la frase, trova un libro nuovo e molto colorato con la scritta Bloom su un pratico comodino trovato in qualche mercatino dell'usato. 


Tecna non ha ancora capito che i suoi consigli non sono ascoltati, blocca Bloom e le dice di non leggere il libro perché potrebbe contenere anche il suo futuro, conoscerlo potrebbe provocare spiacevoli sorprese, ma la decisione spetta alla diretta interessata. Il senso di frustrazione di Tecna sarà arrivato alle stelle perché, per la terza volta in pochi minuti, la fata del fuoco la ignora. Prima che riesca a toccare il libro, però, questo diventa nero, con occhi rossi come vampiro e una bocca con soli canini. E scopriamo così che in realtà il libro è opera della preside Griffin pronta a divertirsi su di loro. Questa volta è Musa che dice a Bloom che bisogna andar via, ma prima che questa possa dire per l’ennesima volta no, Musa la prende e la scaraventa via. Ooooo finalmente. La Griffin fa scomparire la porta d’uscita, Tecna cerca di aprire un varco con la magia ma inutilmente. Oggi non è la sua giornata, mi sa che la prossima volta resterà a casa. Decidono di unire i poteri e le Winx si trasformano. Una sequenza interminabile di trasformazioni, la Griffin nel frattempo starà facendo una partita a Mario Kart.


E finalmente le vediamo in azione. Lanciano contemporaneamente un attacco verso il muro e aprono un varco per uscire. Olè. Corrono lungo un corridoio lunghissimo e dopo tre secondi hanno già il fiatone e sono stramate. Forrest Gump sarebbe fiero di voi, sì sì. Ma non c’è tempo per riprendere fiato: arrivano degli insetti simili a dei scarafaggi ma marroni e vengono circondate da tutti i lati: a destra, a sinistra, sul soffitto, non c’è via di fuga. Insieme creano uno scudo protettivo usando il metodo “Dai la cera, togli la cera”. Ma gli insettoni sono troppi e stanno iniziando a forzare la barriera. Ma Flora ha un’idea: per sconfiggerli basta usare il loro nemico naturale, ossia “un bellissimo aracnofago” (ossia un lama gigante con la lingua da camaleonte). Ah, ma quindi quei cosini erano ragni? “Ma allora le lezioni di Palladium servono a qualcosa”. Peccato che non ci sono state lezioni con Palladium perché tra presentazioni e feste non abbiate fatto chissà che cosa, ma voglio pensare che semplicemente non ci abbiano mostrato le lezioni con Palladium e si siano tenute off-screen. Primo piano sulle gambe di Bloom e Flora e in sottofondo il “bellissimo aracnofago” che va via mangiando ragni. Fan service servito.


Ma le carcasse dei ragni si uniscono in un’unica forma mostruosa e le Winx ben pensano di volare via perché a nessuno farebbe piacere essere divorate da una specie di... di... non ne ho idea, di un coso rosso e cattivo. Ma le Winx si imbattono in un vicolo cieco, per loro è finita. E già sento gli applausi da parte vostra per questa splendida notizia. Le fat(t)ine tentano il tutto per tutto e lo affrontano unendo nuovamente i loro poteri. E, vabbè lo immaginate, riescono a sconfiggerlo.
Il vicolo cieco non era poi così cieco perché c’è una porta. Tentano di aprirla dalla maniglia? No, Tecna si butta su di essa e la apre con una spallata che manco Schwarzenegger ai tempi di Terminator…  Musa ha una sensazione di pericolo ed ecco arrivare un… “bacomostro”?!?!? E per sconfiggere quel che pare un insetto piccino picciò, Stella usa tanta di quella energia che incendia tutto!!! Le Winx sono in pericolo, il fuoco le minacciano (e nonostante le fiamme siano basse, il lampadario si stacca, nei commenti mi spiegate come è possibile). Tecna sentenzia: “L’uscita dalla porta è bloccata, siamo fottute”. Bloom inizia ad avere i sensi di colpa, si sente responsabile per aver trascinato le amiche, aver perso tempo, aver toccato il libro e già che c’è per non concentrarsi abbastanza a lezione, per essere una scassapalle e una dittatrice mancata, per non essersi lavata i capelli, per non aver seguito i consigli di Stella su cosa acquistare ma soprattutto chi gliel’ha fatta fare ad andare ad Alfea. Ma all’improvviso una voce la chiama “Bloom! Bloom! Seguimi Bloom! Passa alla nostra compagnia telefonica!” Ma tu guarda questi call-center, adesso disturbano anche telepaticamente. La fata del fuoco segue la voce, tocca un monolite orrendo e si apre una via d’uscita. O meglio un grosso passaggio che scende vorticosamente verso il basso. Potete immaginare come va a finire: Bloom è la prima cadere, su cui cade Tecna, su cui cade… eccetera eccetera, ed eccole nel passaggio che porta ad Alfea.


Vi ricordate cosa vi dissi sulla frustrazione delle preside Griffin di Torrenuvola, vero? Bene, adesso abbiamo la conferma. Non contenta che lo “scherzo” da lei architettato non ha avuto successo sulle Winx, ma spiffera tutto l’intrusione delle fat(t)ine alla direttrice Faragonda che, con il consiglio della Rottermaier, decide di dare una punizione esemplare privandole dei poteri fino a data da destinarsi.


Nel prossimo episodio: la Rottermaier in azione e scene mielose tra fat(t)ine e specialisti.

4 commenti:

  1. Lascia perdere.... queste notti faccio le ore piccole mentre attendo di andare ad aiutare mia sorella a lavoro.
    Per ammazzare il tempo guardo le repliche delle W.I.T.C.H, finite vedo le repliche delle Winx.
    Legando il fatto che quello che ho scritto sopra è patetico (eheheh), posso dire che le Winx ad una certa diventano comiche. Senza un vero copione.... tutto che viene mandato al caso!
    E i dialoghi.... hanno più spessore i film di Stallone!

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    1. Ok le WITCH, ma guardare le Winx di notte è puro masochismo! Quale serie stanno trasmettendo?
      Per quanto riguarda i dialoghi, nell'ottavo episodio sono riusciti un po' a stupirmi, peccato che duri mezzo minuto e poi si ritorna alle solite cavolate.

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  2. Ma perché la poveretta con i capelli rosa (che non ho ancora colto esattamente come si chiama) ha quella specie di corno in testa, quando si trasforma? Cos'è una punizione? (le altre sono fighe e con il capello fluente e lei è conciata come uno scherzone) XD

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    1. Tra l'altro Tecna è l'unica che non mostra neppure un centimetro di pelle, le altre gambe, braccia, pancia, collo, tutto!!! E lei niente, a malapena il volto! Povera Tecna, e infatti si innamora di Timmy, puoi immaginare il sadismo degli autori su di loro.

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