venerdì 28 febbraio 2014

Winx Club 1x15: Voci dal passato di pomodoro, chiamate Flora



Alfea, solita musichetta, solito paesaggio, solito cielo splendente, soliti alberi glitterati, solita computer grafica plasticosa, se in Italia ci fosse la pena di morte i disegnatori sarebbero già tutti morti per crimini contro l'umanità. Siamo a lezione con l’elfo irlandese che ha annunciato un compito a sorpresa in classe per il giorno successivo. E che sorpresa è se avvisi le studentesse? Giustamente, come qualsiasi studente di qualsiasi dimensione, tutte si ribellano e cosa fa il coraggiosissimo professore per farle calmare? In maniera autoritaria le zittisce e dice che lui è il professore e quindi decide lui? No, scappa via e lascia le fat(t)ine sole in classe a paperottare sul compito, tranne Bloom che dorme beatamente su un foglio di carta che le macchia il viso… o meglio le scritte passano direttamente dal foglio alla guancia di Bloom.


Praticamente una guancia timbro, perfino le altre fate ridono per questa scena così idiota che nessuno ci crederebbe, ok le macchie di inchiostro ma le scritte sulla guancia no, le scritte no. La scena non passa inosservata ed ecco la Rottermaier in persona: “Signorina Bloom, non so con quale scusa farti andare in presidenza, stai dormendo anche se non c’è il professore in aula, quindi non punirò il docente ma te, vieni e basta”.

In presidenza, Bloom spiega che la notte non ha dormito molto perché “quella voce continua a chiamarmi nel cuore della notte, mi chiama sempre più spesso, si può denunciare per stalking?”. La preside pallonara, per evitare denunce alla sua scuole perché di scandali ce ne sono fin troppi, ci mancava solo lo stalking a peggiorare la pur bassa reputazione di Alfea, si limita ad un “Ora calmati Bloom, vai in camera tua e riposati”. E basta, però appena la fata va via ci fa sapere che è giunto il momento di consegnare a Bloom un altro frammento del suo passato. Ma perché raccontare a lei e a noi spettatori tutta la verità e subito quando la si può consegnare in comode rate? Maledetti stereotipi.


Mentre Bloom va verso la camera, incontra l’elfo irlandese che sarà appena rientrato dalla festa della birra perché saltella da una parte all'altra affermando di aver perso qualcosa.



Propendo anch’io per le rotelle. All’improvviso il professore apre la borsa e butta in aria tutto ma proprio tutto il contenuto: venti libri uguali, venti buste uguali, venti oggetti blu che non so cosa siano ma sono tutti uguali… ah, ecco, hanno messo in loop la stessa sequenza, e ditemelo prima. Una delle buste finisce vicino i piedi di Bloom che vorrebbe restituirla ma il professore si è volatilizzato. E non si sa come ma Bloom capisce che la busta contiene il compito di domani, nonostante la busta sia totalmente bianca e sigillata.


In camera le altre Winx cercano di far tornare Myrta nel suo reale aspetto, o meglio ci prova Flora perché le altre si limitano a guardarla, che grande aiuto, la fata della natura però non riesce nell'impresa. Siparietto con il conigliastro maledetto che vi consiglio di saltare ed ecco Bloom che mostra la lettera alle amiche. 
Passano le ore ma la busta è ancora chiusa, Stella vorrebbe aprirla perché con tutte le sue insufficienze avrebbe bisogno di un bel voto, ma le altre la fermano “Conoscere le risposte del compito vuol dire imbrogliare”, “Un bel voto preso in questo modo non darebbe soddisfazione”, “Tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino”, “Quando non hai niente, non hai niente da perdere”, “La vita è un biscotto ma se piove si scioglie”, queste cose qui. Tante chiacchiere, ma cosa si fa con la busta ma soprattutto con la propria coscienza? Sempre se c’è ne una. Stella propone di leggere le risposte e darle a tutte la classe, ma Flora si ribella perché così è sicuro che vengono sgamate all'istante “A parte il fatto che nessuno crederebbe che tu risponda bene a tutte le domande senza copiare, e già questo basterebbe a farsi mettere in punizione, poi tu con queste idee in cui tutte ma proprio tutte rispondono bene è una idea degna di un genio quale tu sei. Ora dimentica la busta e mettiti a studiare, tanto io so già tutto parapuzignegne”. Tutto talmente interessante che Bloom si appisola nuovamente e risente la solita voce, ma viene svegliata dal primo piano di Griselda (chi non si sveglierebbe urlando?) che la invita ad andare immediatamente in presidenza “E che cazz, neppure in camera adesso posso dormire? E meno male che è stata la preside a dire di riposarmi, è proprio pallonara”. Le altre Winx invece si preoccupano, non solo Griselda è entrata senza bussare, ma sono convinte che sappia della busta.

Ehmmm direttrice Faragonda, gli occhiali si tengono vicino
agli occhi, non sulla punta del naso, altrimenti a che servono?
Bloom arriva nell'ufficio della direttrice Faragonda che ci fa sapere che si è appena conclusa un riunione straordinariamente straordinaria del collegio dei docenti “E’ tempo che tu conosca parte del tuo passato”, “Ah direttrice, dirmi tutto il passato sembra brutto? E’ sempre stata così pallonara o lo si diventa da preside?”, “La voce che senti di notte… è perché sei pazza! Rinchiudetela!!!!” Entrano due infermieri e rinchiudono Bloom in manicomio. Fine. Ahimè non va così, ma Faragonda ci fa sapere che la voce è di Dafne, una delle “mitiche ninfe di Magix, era la guardiana del fuoco del drago, la forza da cui ebbe origine la dimensione magica” (da notare che sta muovendo le mani come Giucas Casella, secondo me Bloom tra un po’ si riaddormenta, e noi pure) “Secondo la leggenda, la ninfa viveva sotto il lago di Roccaluce, ti accompagnerò in una visione speciale”. Ed eccoci in fondo al mar, o meglio al lag, in una visione che ha ben poco di speciale, ma tanto lo sapevamo. “Dafne abitava qui”, “Direttrice, non mi interessa dove abitava, e poi questa è la grotta di Ariel, guardi, c’è ancora il volto della statua di Eric dopo che Tritone l’ha distrutta”


“Non è che mi sta tirando un bidone come suo solito?”. Risposta: sì, la preside continua il suo discorso: “Non temere, adesso prosegui da sola”. Grazie eh, molto utile. Ed ecco apparire la lampada ninfa Dafne con in mano un baule al cui interno c’è una corona. O quel che pare una corona. Fine visione e la preside caccia dall'ufficio la studentessa che vuole sapere altro “Ora sai qualcosa in più sul tuo conto” In realtà no, non si è capito niente. “Il senso di quello che hai visto dovrai trovarlo da sola”. La solita pallonara.


Torniamo dalle altre Winx, forse è meglio. Le quattro sono preoccupate se sono state espulse da Alfea e se il giorno dopo ci sarà regolarmente il compito, Bloom le tranquillizza, non sanno niente, e quindi cosa si fa della busta? Boooh, non ci è dato saperlo perché cambio di scena e siamo a Fonterossa dove BranThor e Riven si stanno affrontando, ma il professore vichingo li ferma “E’ solo un’esercitazione, ci state mettendo troppo impegno”. Non sia mai che noi docenti ci dobbiamo stancare e poi se vi fate male sono costretto a lavorare. Fine, ritorniamo ad Alfea.

Riprendiamo l’argomento busta, le Winx passeggiano tranquillamente per il corridoio e si fermano davanti ad una porta con questo simbolo:


Tutti noi abbiamo capito di cosa si tratta, perfino le bambine di cinque anni lo capirebbero. Ma l’acume di Stella ci regala un’altra sua perla: “Ferme, c’è un simbolo minaccioso su quella porta”. Ok Stella, non pretendiamo troppo da te, non sforzare troppo il tuo unico neurone. Le Winx hanno deciso di nascondere le soluzioni del compito nella dispensa della cucina, e non so perché Stella faccia una faccia così scandalizzata quando Bloom dice "dispensa".


Stella, ma perché hai così tanta paura della dispensa? Non ingrassi se entri in una cucina, sai? Bloom continua a parlare: “Se durante la notte qualcuna di noi non resiste alla tentazione di sbirciare, potrà farlo senza che nessuno lo sappia”. Musa: “E se una di noi prendesse un voto più alto delle altre, non verrà fatto nessuna domanda. Ad eccezione di Stella perché è impossibile che prenda un voto più alto di noi altre, ma questo l’ho scritto prima”. E.. e… ahahahhahaha andate al minuto 12.51 del video e guardate come si muove Stella (o meglio quel che si vede di Stella)!! Complimenti ai disegnatori, neppure con la magia sarebbe possibile una cosa del genere. 
Dove si può nascondere una busta senza che questa venga trovata il giorno dopo dal cuoco? Stella ha l’idea vincente, sì proprio Stella: “Il cesto delle rape! Tanto non piacciono a nessuno”. Al che Flora si offende “Parla per te, le rape sono buonissime” e qui devo darle ragione, anche a me piacciono. Bloom fa notare che nessuno mangerebbe rape a colazione e quindi Stella wins. Almeno una l’ha azzeccata.


E’ notte, chi sarà la fat(t)ina che non resisterà alla tentazione di sbirciare? Stella è la prima ad alzarsi, proprio non resiste, la seconda è Flora, poi Tecna e infine Musa. E non vi descrivo in che modo stanno camminando, se proprio siete curiosi partite dal minuto 14.24. Non so se definire questa scena geniale o altamente stupida, facciamo tutte e due perché da una parte mi chiedo come sia possibile che non si vedano nonostante siano a tre passi l’una dell’altra, d’altra parte è l’unica parte intrigante della puntata, il che vi fa capire l’alto livello dell’episodio, ma d’altra parte che razza di strada fanno per dirigersi verso il cesto delle rape? E mentre penso che queste cose, si vede una mano che preme l’interruttore. Chi sarà? Griselda che le espelle tutte? No, si tratta di Bloom. E tutte ridono. Brave sceme.


Cosa fare dunque della busta? Ah giusto, la puntata di oggi riguarda interamente questa dannata busta. Il passato di Bloom un minuto, la rivalità Brandon-Riven due secondi, il resto è questa dannata busta che magari brucia. Dopo la scena della cucina io l’avrei aperta, è chiaro che siete tutte curiose di conoscere le risposte; invece no, decidono che sarà Flora a conservarla nel suo cassetto in modo che nessuno abbia la tentazione di sbirciare e il giorno dopo la restituiranno all'elfo irlandese. Ma quindi a cosa è servita questa puntata? Lo scopriamo subito. Il giorno dopo, in classe, molte fate sono imbronciate e con il viso sporco. Scopriamo la realtà: il professore ha fatto in modo che tutte trovassero delle buste, chi l’ha aperta ha visto esplodersi in faccia qualcosa tipo fango… si spera sia fango… chi invece ha saputo resistere prende il massimo dei voti. Morale della favola? Care bambine, non copiate, fate come le Winx, non vedete come sono belle e perfette anche quando non c’è niente da mostrare nella puntata? 
Fatemi sapere nei commenti a cosa è servita questa puntata, sto iniziando a pensare che non sono le puntate ad essere filler, ma l’intera serie!


Nel prossimo episodio: Nightmare before Winxmas

10 commenti:

  1. Anche questo articolo è molto divertente, ma non concordo affatto che la puntata sia un filler: è molto importante l'elemento della busta che, come il Nous nella filosofia presocratica, aprirà una possibilità di riconciliazione empirica con... vabbè, non serviva a nulla. E' sempre più utile di Miss Magix.
    Quello che non sopporto in questa serie è come tutti i non protagonisti facciano da tappezzeria, e anche le stesse coprotagoniste sfigurino rispetto a Bloom.
    Poi boh, anch'io ho odiato la scena del solito vecchi saggio che non dice tutto all'eroe... e basta!
    Concordo con la perplessità per i movimenti delle Winx e aggiungo:
    come cavolo ride Stella intorno a 16:20!?!

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    1. Questa puntata è talmente noiosa che non hai scritto le tue considerazioni :D

      Bella l'idea di trovare un'utilità alla busta, roba che neppure Freud avrebbe mai immaginato!

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  2. Ah ah ah, mi piacciono molto le tue recensioni!
    Questo episodio è effettivamente inutile ai fini della trama, come la maggior parte degli episodi di questo cartone. Però confesso che mi attira molto lo stile in cui sono disegnate le protagoniste (I paesaggi anche NO) e le voci dei doppiatori :)

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    1. Anch'io adoro le voci dei doppiatori, ne parlai in un commento di non mi ricordo quale puntata, il loro lavoro è ottimo, anche secondo me rappresenta uno dei punti di forza. Sinceramnete i disegni delle protagoniste per me sono un punto indifferente: ho visto di meglio ma anche moooolto di peggio, quindi li accetto così come sono (anche se una vita leggermente più proporzionata ai fianchi non sarebbe stato male, quando le disegnano a mezzo busto si nota troppo la differenza). La computer grafica no comment :)

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  3. Concordo sul fattore noia...
    Episodio che non succede niente di niente :P
    La cosa più spassosa è il finto elfo irlandese. Logicamente se paragonato ad una martellata nei gioielli :)

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    1. L'elfo irlandese crea quella suspance che solo Maria De Filippi riesce a creare :D

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  4. Come diceva Natolia de I Bulgari: rabbrividiamooooooo. Brrrrrr.

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  5. Nella mia classe delle medie successe che la prof di Scienze smarrì una copia del compito di anatomia sul sistema muscolo scheletrico. Il compagno che la trovò la fotocopiò e distribuì in classe, con l'ordine tassativo di non farsi sgamare. Ovviamente il pirla della compagnia si presentò in aula con il compito precompilato (era una scheda) e alla domanda della prof "ma G., perché hai due compiti?" annaspò come un pesce fuor d'acqua. Morale della favola: a lui il compito fu annullato, la prof fu molto sospettosa del fatto che tutto il resto della classe (tranne la scema del villaggio, che non riuscì nemmeno a copiare dai suoi biglietti) avesse preso voti sfavillanti ma non poté punire nessun altro per mancanza di prove. Si rifece con delle feroci interrogazioni a tappeto XD

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    1. Vedi? Se aveste fatto come le Winx, bei voti per tutti... sì sì, crediamoci.

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